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A pensar male si fa peccato, ma talvolta ci si azzecca…

Sicuramente è andata come ci raccontano. Un carrello di un vagone cisterna ha ceduto, ne è uscito del gas liquido ed appena ha trovato qualche scintilla è successo il finimondo. La causa di questa sciagura, dunque, va ricercata in “cause tecniche”.

Ma facciamo ugualmente due conti: Gheddafi viene in Italia e irrita gli americani, che a loro volta sono già fortemente irritati da Berlusconi, per i suoi orientamenti, in politica energetica ed economica verso Est.
Il viaggio negli Usa del premier Italiano è una resa dei conti sulla scia del "hai sgarrato anche troppo", nonostante la promessa di mandare militari italici a crepare in Afghanistan. Al rientro – mentre la stampa israeliana tira le orecchie – l’Italia mantiene sull’Iran una posizione di apertura: accogliere il ministro degli esteri iraniano a Trieste avrebbe significato riconoscere indirettamente Ahmadinejad presidente. Sappiamo tutti come è andata, e nonostante questo Berlusconi ha continuato a macinare chilometri in politica estera per fatti suoi nonostante quella di facciata, mentre all’interno l’ala oltranzista del “partito americano” (la più impegnata nella “solidarietà” con le “proteste” a Teheran) minaccia di sostituirlo con un “esecutivo tecnico” con la benedizione della cosiddetta “opposizione”.

Ma veniamo ad oggi. Col G8 alle porte il Presidente del Consiglio aveva pensato ad una breve vacanza in Libia – come da accordi con Gheddafi – al Vertice dei Paesi africani: possibilità d’investimenti per le imprese italiane e soprattutto altro, visto che Ahmadinejad è ospite a Tripoli. La domanda è: cosa pensava di portare a casa e presentare al G8 dell’Aquila Berlusconi? Non è dato saperlo perché a Viareggio è successo il finimondo e di conseguenza Berlusconi non sarà al Vertice dei Paesi africani, appunto perché è a Viareggio…

E se anziché una “disgrazia” fosse stato un colpo di coda dei soliti noti? La storia della Repubblica è piena di questi fatti, e guarda caso sempre maturati al momento opportuno in cui c’era da punire qualcuno. Oltretutto poi Camp Darby non è poi così distante da Viareggio, ed i recenti simili lievi incidenti a convogli che trasportano materiali infiammabili sono avvenuti tutti in Toscana, magari creati per dare spessore, in un crescendo di “incidenti”, all’ipotesi del “disastro” dovuto a cause tecniche.

Ma questa è solo “dietrologia” e “complottismo”…

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