30 giugno banca nei guai

di

Felice Capretta

Una delle cose più odiose che possono capitare in una calda notte estiva, dopo le zanzare naturalmente, è la classica sirena di antifurto che scatta sotto casa.
Dormi placido e beato, e ad un certo punto un urlo squarcia il silenzio, cattura il tuo sonno e lo tiene lì, ingabbiato tra le onde sonore.

Il tuo sonno è lì, in ostaggio di una macchina che è stata programmata esattamente per catturare l’attenzione e trattenerla a sè. Il tuo sonno è preso in ostaggio dalla persona che ha programmato i tempi della sirena di quella macchina.

Bene.

Nella calda notte del 30 giugno scorso, qualcosa avrebbe dovuto risuonare come una sirena di antifurto sotto casa ed occupare le pagine dei giornali. Invece niente da fare: i quotidiani si accapigliano sulle consuete notizie da bar sport e nessuno ha dato l’allarme.

Risulta infatti che nella notte del 30 giugno, una banca americana non meglio identificata ha pagato una percentuale da capogiro per accedere ad un prestito di liquidità overnight dalla Federal Reserve.

Percentuali così alte si pagano solo in casi straordinari, solo in casi di vita o di morte.

Percentuali così alte si sono viste solo l’anno scorso, prima del patatrac autunnale.

Chi ha rubato la marmellata?

Chi lo sa.

Come funziona

Per darvi un’idea di come funziona il meccanismo semplifichiamo un po’ le cose. Ne risente la precisione, ma questo basta. Per chi vuole approfondire c’e’ sempre wikipedia : -)

Ad ogni fine di giornata, le banche regolano tra loro le loro compensazioni. C’e’ chi deve un milione a quello, chi mezzo, e così via. Qualche banca avrà più liquidità, magari perchè ha ricevuto molti depositi, qualche altra meno, perchè ha subito molti prelievi.

Ogni notte le banche si incontrano sul mercato interbancario e si prestano tra loro la liquidità necessaria per compensarsi a vicenda.

Immaginatevi quindi un grosso mercato del pesce, dove i pescatori portano i pesci per venderli e altri pescatori vogliono quei pesci.

C’e’ anche un grosso banditore che, in tutto questo vociare e odor di pesce fresco, urla più forte degli altri e regola le vendite, tenendosi per sè una percentuale. Lui porta anche dei pesci in più quando mancano.

La percentuale del mediatore, ed i prezzi in genere, sono solitamente molto convenienti, un po’ perchè è un mercato di addetti ai lavori, un po’ perchè il prestito dura solo una notte (alcuni di questi tassi sono detti "overnight", infatti).

Quando le banche con bisogno di liquidità sono troppe, e quelle che offrono liquidità sono poche, interviene l’autorità preposta (il nostro mediatore/banditore) che rilascia nel mercato la liquidità necessaria (i pesci in più) per non far crollare il sistema bancario mondiale con un effetto domino in una sola notte per un semplice squilibrio.

Questa prassi è consolidata ed è funzionale al meccanismo del credito.

Questione di vita o di morte

Per chiudere l’allegro quadretto, che sembra difficile ma non è poi tanto difficile da non poterne cogliere il funzionamento complessivo, il nostro mediatore chiede sempre qualcosa a garanzia della liquidità prestata. Se la garanzia c’e’, il tasso del prestito è minimo. Se la garanzia non c’e’, il tasso che si paga è quantomeno salato.

Negli USA, la banca che vuole la liquidità in prestito deve presentare titoli che siano un minimo solvibili a titolo di minima garanzia. A fronte di tale garanzia la banca ottiene la liquidità ad un tasso minimo.

Invece, una banca sprovvista di titoli presentabili non è in grado di ottenere quel tasso minimo e deve pagare un tasso nettamente più alto.

Dunque, solo una banca con disperato bisogno di liquidità e la mancanza di titoli da presentare a titolo di garanzia è disposta a pagare quei tassi.

Un disperato caso di vita o di morte.

Conclusioni

Qualcuno cerchera’ di spiegare quanto accaduto dicendo che è la solita distorsione della chiusura dell’anno fiscale, che negli USA si chiude a giugno.

Sicuramente la chiusura del FY09 ha contribuito, ma non è questo il punto. Anche se si tratta di un ammontare minimo, visto che non è dato sapere il volume prestato, comunque non è questo il punto.

Il punto è che stanno saltando ancora banche negli USA, ed il punto è che l’ultima volta che abbiamo visto qualcosa del genere è stato poco prima del crollo mancato del sistema bancario visto l’anno scorso.

E qualcuno (o più che qualcuno) è nei guai.

Chi sarà, lo scopriremo.

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