INCLUDE_DATA

Archive for giugno 2010

Medicina : Cancro al polmone e terapia Simoncini

giu 30th, 2010 | By admin | Category: News
Di

Massimo Mazzucco

Nella crescente serie di testimonianze a favore della terapia Simoncini, quella di Rod Peterson ha la particolarità di essere stata confermata in anticipo dal suo medico curante – un collega svizzero di Simoncini – durante il corso di un’intervista completamente diversa, circa 9 mesi fa.

Dopo una testimonianza del genere, resta solo una domanda da porsi: per un Rod Peterson che trova la forza di ribellarsi ad una condanna a morte precoce, …

… e scopre casualmente una cura che gli salva la vita, quanti altri vengono mandati a casa a morire, e si rassegnano invece ad un destino che non è necessariamente quello che gli è stato comunicato?

La testimonianza originale del collega di Simoncini (alla fine del segmento).

Fonte:

http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3569



Grecia, nuovo sciopero generale

giu 30th, 2010 | By admin | Category: News

di

Felice Capretta

E’ in corso il quinto sciopero generale in Grecia contro il piano di austerita’.

Sono fermi:

  • ferrovie
  • traffico aereo interno
  • scuole
  • banche
  • uffici pubblici
  • dogane
  • giornali
  • parzialmente, commercio e trasporto urbano

Il trasporto aereo con l’estero, vitale per l’industria del turismo, è garantito, così come i traghetti del Pireo, anche se alcuni sindacati hanno già tentato questa mattina di bloccare il Pireo, protetto dalla polizia.

Lo sciopero punta il dito contro la riforma delle pensioni, che prevede l’innalzamento dell’età pensionabile, e del mercato del lavoro, che prevede licenziamenti più facili e tagli alla liquidazione.

Il popolo paga e giustamente s’incazza.

In italia, la proposta del governo prevede l’innalzamento dell’età pensionabile ma i giornali pubblicano in prima pagina la notizia della morte di uno dei concorrenti della prima edizione grande fratello, con tanto di link alla galleria fotografica intitolata “la madre in ospedale”.

Già.

Altre belle notizie

Infine, segnaliamo il caso delle 10 spie russe scoperte negli USA, su cui ci ripromettiamo di indagare, e sullo scacchiere mediorientale la nuova mossa di Erdogan, che ha vietato il sorvolo del territorio turco ad un volo militare israeliano (anche se la maggior parte dei giornali intitolano “ankara chiudo lo spazio aereo a israele”), nonchè l’allegro air strike su postazioni curde (non sappiamo se si tratta del consueto bombardamento sui civili o su effettivi guerriglieri)

Fonte:

http://informazionescorretta.blogspot.com/2010/06/grecia-sciopero-generale.html



FUNZIONARI DEL VATICANO LEGATI ALLA BP, A GOLDMAN SACHS E ALLA CENSURA DEI MEDIA NELLO SCANDALO PETROLIFERO…

giu 30th, 2010 | By admin | Category: News

DI

SHERRI KANE E LEONARD G. HOROWITZ
rense.com

Aumenta l’evidenza di un gioco sleale.

Le notizie che si diffondono dal disastro petrolifero nel Golfo del Messico hanno messo in relazione la censura dei media con le banche d’investimento della Goldman Sachs che si occupano dei capitali del Vaticano, rendendo maggiormente evidente che l’esplosione era voluta.

Il quasi totale blackout dell’informazione indipendente, e l’arresto di chiunque venisse sorpreso a fotografare o filmare la devastazione, mostra come la crisi petrolifera della Halliburton- British Petroleum (BP) sia criminalmente controllata, implicando alcuni tra i nomi più importanti di Wall Street.

Secondo un resoconto ad opera del titubante ma comunque affidabile regista di documentari James Fox, intervistato a Grand Isle, nel Golfo del Messico, da Mel Fabregas per il Veritas Radio Show, che viene trasmesso in internet, nella trasmissione di notizie dalla regione “C’è un completo blackout mediatico”.

“Stanno arrestando tutti quelli con una telecamera, o quelli che lontano dalle telecamere sono sorpresi a parlare con un reporter”, ha detto Fox.

Un altro reporter ha detto a Fox “E tu chiami questo un paese libero? Proprio qui, negli Stati Uniti d’America, non c’è libertà di stampa. Non c’è libertà di parola. Stanno chiudendo lo spazio aereo sopra la fuoriuscita di petrolio, in modo che i reporter non possano sorvolarlo per constatare quanto siano effettivamente gravi le perdite di petrolio”

Pezzi sospetti di questo puzzle mortale vedono la partecipazione della Halliburton, la seconda compagnia di servizi mondiale nel campo del petrolio, con sedi principali a Houston e Dubai, alla cui negligenza è stata attribuita la tempestiva e vantaggiosa esplosione.

Tre settimane prima della “fuoriuscita di gas naturale”, la compagnia Halliburton, legata a George Bush e Dick Cheney e che aveva fatto parlare di sé in relazione ai fatti dell’11 settembre, aveva negoziato l’acquisto della più grande azienda mondiale per la ripulitura delle fuoriuscite di petrolio (Boots & Coots) nello stesso momento in cui attenti osservatori a Wall Street (agenti dell’intelligence finanziaria per la Goldman Sachs; GS, spesso chiamata “Government Sachs”) si liberavano del 44% dei loro titoli BP.

Questi fatti si affiancano alla scarsità di azioni di compagnie aeree di coloro che prima degli attacchi dell’11-9 al World Trade Center erano a conoscenza di nuove prove scientifiche a cui era seguito l’abbattimento degli edifici, a giudicare dalla polvere incendiaria di termite rossa trovata un po’ ovunque attorno a ground zero.

Il locatore del WTC, Larry Silverstein, socio di Llyoyd Blankfein della GS nella poco conosciuta Partnership per New York City (PFNYC), aveva sottoscritto una polizza assicurativa con la General Electric proprio sei settimane prima degli attacchi. I “partner” PFNYC, incaricati di sistemare i danni finanziari alla città di NY, e dei piani di ricostruzione del WTC, hanno deviato in modo evidente i soldi delle assicurazioni e degli investimenti addizionali di private equity verso Las Vegas per la costruzione del memoriale dell’11 settembre, soprannominato in modo sospetto “Veer Towers” [“veer” significa “deviare”, n.d.t.] nel “New World Center”. (vedi PHARMAWHORES, the movie; 1-888-508-4787).

Blankfein, il vicepresidente della PFNYC e amministratore delegato della GS, è stato attaccato con imputazioni e infamazioni mediatiche a proposito del conflitto di interessi del Government Sachs, effettivamente responsabile dello sfaldamento dell’economia statunitense per via delle “insufficienze” dell’industria immobiliare; tale esame è stato sospeso grazie alla provvidenziale esplosione della piattaforma Halliburton, che ha favorito la GS e il suo amministratore delegato.

La GS è segretamente coinvolta con la Compagnia Halliburton, collegata a Bush e Cheney, secondo quanto affermato da osservatori veterani. La GS e la Halliburton hanno avuto massicci incentivi finanziari per causare le esplosioni (l’abbattimento dei tre edifici dell’ 11 settembre al WTC, e il più recente “incidente” nel Golfo).

Il fatto che i media trascurino grossolanamente la piena entità della crisi supporta con evidenza la tesi di un controllo sul danno della GS e di sue connessioni incriminanti. Queste ultime includono il vicepresidente della PFNYC di Blankfein, Rupert Murdoch, e la loro pericolosa influenza sulle maggiori reti e sulla PFNYC, il primo consorzio mondiale petrolchimico-farmaceutico-biotecnologico che trae vantaggio da morte, malattie e distruzione ambientale. Questa paradossale alleanza spiega perfettamente la ritrosia dei media verso un responsabile reportage nel Golfo e altrove.

A parte l’appoggio azionario di Blankfein e Government Sachs alla BP e all’Halliburton, un’altra falsa pista macchiata di petrolio, è quella che segue Peter D. Sutherland, il presidente uscente della BP, al momento anche presidente non-esecutivo della Goldman Sachs International.

La parte più inquietante dell’intera vicenda è che mr. Sutherland, l’uomo con un piede nella GS e l’altro nella piattaforma della Halliburton-BP in fiamme, è il Consigliere della Sezione Straordinaria dell’Amministrazione del Patrimonio della sede Apostolica. In altre parole, Sutherland è il principale consigliere finanziario del Papa.

Nel 2010, Mr. Sutherland dopo un periodo di 13 anni ha concluso la sua carica di presidente della BP, la più grande compagnia petrolifera europea. Ex Procuratore Generale di Irlanda, è presidente della Federal Trust for Education and Research, un gruppo di esperti britannico i cui sforzi sono meglio descrivibili con il nome di indottrinamento corporativo più che “educazione” fidata. E’ presidente dell’ Ireland Fund for Great Britain, e membro del consiglio consultivo del Business for New Europe, un gruppo di esperti con sede in Gran Bretagna favorevole all’istituzione di un nuovo ordine mondiale.

Dal 1993-95, Sutherland è stato Direttore generale dell’Organizzazione mondiale del commercio.

Nel gennaio 2006, l’attuale Presidente non-esecutivo di Goldman Sachs International, è stato nominato Rappresentante speciale per la migrazione internazionale dal Segretario generale dell’Onu, Kofi Annan.

Ora, ironicamente, la missione impossibile di Sutherland è quella di far migrare la flora e la fauna marine, i pescatori e gli abitanti della costa lontano dal pericolo di questa emergenza internazionale.

Sherri Kane, in precedenza giornalista per la FOX News di Los Angeles, è un giornalista investigativo freelance e co-fondatore, insieme al Dr. Leonard G. Horowitz, della Healthy World Organization (HWO), che si sta ora proponendo come alternativa alla bifronte World Health Organization (WHO). Per interviste, e-mail:info@healthyworldaffiliates.com

Titolo originale: “Vatican Official Tied To BP, Goldman Sachs”

Fonte: http://www.rense.com
Link

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ARLEQUIN



UN ATTACCO IMMINENTE CONTRO IL PAKISTAN E L’ AFGHANISTAN

giu 30th, 2010 | By admin | Category: News

Perché gridare “al lupo” con lo Stato Maggiore israeliano?

DI ROBERT BIBEAU

mondialisation.ca

Si fa molto caso al fatto che, già da qualche giorno, uno squadra americana ha attraversato il Canale di Suez in direzione del Mar Rosso. La portaerei Truman e una dozzina di navi di scorta, fra cui un lancia missili israeliano, si dirigono verso il Golfo Persico, a quanto scrive lo stesso giornale Haaretz, con notizie di prima mano in provenienza dallo Stato Maggiore israeliano (1).

Nel frattempo ufficiali dell’armata israeliana, sempre loro, informavano il Sunday Times di Londra, dell’accordo con l’Arabia Saudita, per un uso offensivo del suo spazio aereo, in previsione di un attacco israeliano imminente contro i centri di ricerca nucleare iraniani. Di fronte ad un’immediata smentita formale ed ufficiale dell’Arabia Saudita, i venditori di voci si sono fatti suggerire come via alternativa sia la Giordania, che l’Irak o il Kuwait, sotto occupazione americana (2), che sarebbero il nuovo corridoio dell’attacco imminente contro l’Iran. Bombe da varie tonnellate di peso, le anti-bunkers Blu-117, sarebbero inviate verso la base americana di Diego Garcia e verso i depositi di sicurezza americani in Israele. Gli aerei americani B-2, capaci di bucare le difese anti-aeree iraniane, sarebbero pronti a decollare per attaccare l’Iran, senza contare qualche sottomarino nucleare Dolphin, fornito dalla Germania ad Israele, che sarebbe in immersione nel Golfo Persico.

Come se questo scenario apocalittico non fosse sufficiente, il giornale il Manifesto, fornisce un’informazione molto precisa, anch’essa proveniente dallo Stato Maggiore israeliano: truppe aerotrasportate e marines farebbero parte della squadra che ha attraversato il canale di Suez. Il misterioso ufficiale dello Stato Maggiore israeliano ha rifiutato, tuttavia, di svelare la data e l’ora precise dell’attacco contro le centrali nucleari iraniane di Bushehr. Ci si meraviglia di una tale mancanza di cortesia dalla parte di un ufficiale tanto prolisso (3)

Per Michel Chossudovsky l’ultima risoluzione del consiglio di sicurezza dell’ONU, che autorizza delle sanzioni aggravate contro l’Iran, non sarebbe niente altro che un semaforo verde dell’ONU, ad un attacco preventivo americano-israeliano contro l’Iran. Il signor Chossudovsky conclude che “La risoluzione del Consiglio di sicurezza trasforma l’Iran in una facile preda”. (4)

Nessuna risoluzione dell’ONU può trasformare l’Iran in una facile preda per l’imperialismo americano. Gli Stati Uniti lo hanno già provato al momento dell’invasione dell’Irak, fanno a meno delle risoluzioni dell’ONU, quando decidono d’aggredire e d’invadere uno Stato libero ed indipendente. Gli Stati Uniti non hanno assolutamente necessità degli aerei F-16 di cui hanno fornito gli israeliani, come anche della nave porta missili e ancora meno del sottomarino nucleare israeliano, di seconda mano, per effettuare una tale aggressione, contro i centri di ricerca nucleare iraniani. Al momento dell’attacco contro l’Afganistan, come anche al momento dell’invasione dell’Irak , ufficialmente, le truppe israeliane erano state tenute lontano dal teatro delle operazioni. Se aerei B-2 sono stati localizzati a Diego Garcia, possono effettuare il lavoro di distruzione, ed è inutile implicarci gli aerei americani pilotati dagli israeliani, è totalmente ridicolo portare una portaerei americana nel Golfo Persico per renderla preda della contro-offensiva iraniana e per eventualmente bloccarla, con tutta la sua squadra in questo piccolo mare interno, nel caso della chiusura dello stretto di Ormuz.

Infine, gli Stati Uniti, si sarebbero ridotti a prospettare l’utilizzo dell’arma atomica contro l’Iran? No, sicuramente non ancora. Ultimo argomento, dopo il crollo irakeno dal quale gli americani non sono ancora usciti, ma dal quale sperano di uscire prossimamente, grazie alla collaborazione dell’Iran sciita, e del suo appello alla calma, rivolto ai resistenti sciiti irakeni, è assolutamente escluso che gli Stati Uniti possano prospettarsi uno sbarco e un’invasione terrestre dell’Iran. Siamo seri, un milione di soldati irakeni sono stati tenuti sotto scacco dall’Iran khoomeinista. Quanti soldati americani sarebbero necessari per occupare il territorio iraniano?

Senza contare che le truppe della NATO affondano sempre più nella palude afgana, dove sono poste sotto scacco dalla resistenza afgana, non beneficiante affatto del sostegno iraniano, ma solamente del sostegno dei loro fratelli d’armi del Pakistan, dove gli attacchi aerei americani fanno numerose vittime civili, senza peraltro, marcare alcun successo militare. Immaginate qualche istante l’avvenire delle truppe della NATO in questa parte del mondo se l’Iran sostenesse la resistenza afgana, la resistenza pakistana, e se lanciasse la resistenza sciita irakena, contro i collaboratori kurdi e contro i collaboratori irakeni! Dopo tutti questi disastri militari americani, chi crederà veramente che gli Stati Uniti si preparano ad aprire un nuovo fronte militare contro l’Iran?

La Risoluzione 1929 dell’ONU

Cosa dice la risoluzione 1929, che presenta tutta una nuova raffica di sanzioni adottate dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU il 9 giugno scorso? “Il Consiglio di sicurezza ha votato l’imposizione di una quarta serie di ampie sanzioni contro la Repubblica islamica dell’Iran, che comprendono un embargo sulle armi come anche dei: controlli finanziari più severi”. Il presidente Ahmadinejad ha, da parte sua, qualificato la risoluzione del Consiglio di carta sporca senza valore (5). Contrariamente a M. Chossudovsky noi non crediamo che tale risoluzione fornisca “semaforo verde all’alleanza militare Stati-Uniti-NATO-Israele per minacciare l’Iran di un attacco nucleare preventivo e punitivo, corroborato dal sigillo del Consiglio di sicurezza dell’ONU.” (6)

E’ d’altronde la ragione che spiega perché gli alleati dell’Iran, la Russia e la Cina, hanno preferito votare a favore di questa ingiusta risoluzione, iniqua ma in pratica inoffensiva, che entrambe queste potenze non hanno affatto l’intenzione di rispettare, come sospetta il signor Chossudovsky: “se essa fosse pienamente applicata, non solamente la risoluzione invaliderebbe gli accordi bilaterali di cooperazione militare con l’Iran, ma creerebbe una breccia nell’Organizzazione della cooperazione di Shangai (OCS)”. (7) Buona conclusione signor Chossudovsky.

E’ pericoloso per i democratici del mondo e per i popoli intrisi di pace e di giustizia, speculare sulle alleanze imperialiste e proporre d’appoggiare un’alleanza aggressiva (l’OCS) contro un’altra alleanza aggressiva (la NATO) come suggerisce l’autore dell’analisi: “La Federazione Russa e la Repubblica popolare Cinese hanno ceduto alle pressioni americane e hanno votato a favore di una risoluzione, che non è solo pregiudizievole per la sicurezza dell’Iran, ma che indebolisce seriamente e sabota il loro ruolo strategico come potenziali potenze mondiali rivali sullo scacchiere geopolitica eurasiatico”. (8) Cosa ha guadagnato il mondo dal rinforzarsi delle potenze rivali russa e cinese? La guerra fra potenze rivali?

Come prova, che nessuno conta di rispettare questa nuova raffica di sanzioni adottata dal Consiglio di sicurezza, pochi giorni dopo l’adozione della Risoluzione 1929, il Pakistan firmava un accordo d’approvvigionamento di gas con l’Iran e apriva la porta all’approvvigionamento cinese tramite un oleodotto, che evita il tanto minacciato Stretto di Ormuz. Questo ultimo punto è di natura tale da indisporre fortemente gli americani (9) che perdono così un potente mezzo di pressione sull’economia cinese. Noi l’abbiamo già scritto, gli americani non fanno la guerra in questa parte del mondo per costruire degli oleodotti ed assicurare l’approvvigionamento in idrocarburi, ma per ostacolare la costruzione d’oleodotti e l’approvvigionamento dei loro concorrenti commerciali in petrolio e in gas a prezzi economici (10).

Gli americani desiderano, in questo momento storico, perturbare l’approvvigionamento di petrolio e di gas dei loro alleati europei e giapponesi, come dei loro concorrenti e fornitori indiani e cinesi? Non lo crediamo. Un aumento drastico del prezzo delle energie fossili, trascinerebbe l’economia americana e mondiale in una crisi indescrivibile, mentre essa non si è ancora rimessa dalla crisi speculativa conto l’euro (11).

Chi è minacciato dalla portaerei americana e dai suoi complici israeliani?

E’ vero che il lupo americano morde in queste contrade e che prepara un’aggressione a grande scala, ma non è con l’Iran, che se la prenderà questa volta. I popoli del Pakistan e del sud dell’Afganistan corrono immensi pericoli e ci si può aspettare dei bombardamenti massicci e dei massacri di massa in queste due regioni. Quelli che desiderano comprendere le ragioni del movimento a favore del combattimento in Medio-Oriente, devono guardare all’espulsione del generale in capo delle truppe d’occupazione americane in Afganistan, il generale McChrystal, “dimissionato” per aver rifiutato di condurre una nuova sanguinosa offensiva assassina nella provincia del Kandahar (12). Non si deve gridare al lupo, non appena una portaerei americana si sposta – si spostano in continuazione – ma è necessario analizzare la situazione, senza lasciarsi ingannare dagli ufficiali dello Stato Maggiore israeliano, senza una tale prudenza elementare, l’analista diventa il loro portavoce, ed il loro “papagaio” (pappagallo).

Si deve denunciare l’aggressione imminente delle forze combinate della NATO, d’Israele e degli Stati Uniti contro la resistenza e contro i popoli del nord del Pakistan e del sud dell’Afganistan.

Robert Bibeau
Fonte: www.mondialisation.ca/
Link: http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&aid=19887

Traduzione per comedonchisciotte.org a cura di FILIPPO
Note

(1) http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&aid=19864
(2) http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&aid=19832
(3) http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&aid=19818
(4) http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&aid=19719
(5) http://fr.wikipedia.org/wiki/Mahmoud_Ahmadinejad
(6) http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&aid=19719
(7) http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&aid=19719
(8) http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&aid=19719
(9) http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&aid=19864
(10) http://www.robertbibeau.ca/palestine/echappe.doc
(11) http://www.robertbibeau.ca/palestine/crisegrec.doc
(12) http://www.mecanopolis.org/?p=18295&type=1

Fonte: www.mondialisation.ca



LA SECONDA COSA PEGGIORE CHE SIA MAI ACCADUTA AL POPOLO EBRAICO

giu 30th, 2010 | By admin | Category: News
DI WILLIAM BLUM Killinghope.org


La cosa peggiore che sia mai accaduta al popolo ebraico e’ l’Olocausto. La seconda cosa peggiore che sia mai accaduta al popolo ebraico e’ lo stato di Israele.

A livello internazionale le cose sono cosi’ deprimenti che non ci resta altro che fantasticare. Mi immagino la Turchia, che come stato membro della NATO, chieda agli alleati di difenderla dopo essere stata attaccata da Israele. In base all’articolo 5 dello statuto un attacco armato ad uno degli stati membri e’ da considerare come un attacco a tutti gli stati membri. Questo e’ il pretesto per cui la NATO sta combattendo in Afghanistan – l’attacco contro gli Stati Uniti l’11 Settembre 2001 e’ considerato un attacco a tutti gli Stati Membri della NATO (senza contare lo strano fatto che l’Afghanistan come stato non ha nulla a che fare con quell’attacco). L’attacco israeliano alla nave con bandiera Turca, con a bordo un’organizzazione umanitaria turca, che ha ucciso 9 cittadini turchi e ne ha ferito molti altri, puo’ essere considerato un attacco contro un membro della NATO.

Cosi’ dopo che gli Stati Uniti, l’Inghilterra, la Germania, la Francia ed altri stati a capo della NATO offrono le loro ridicole scuse sul perche’ non potessero…ummm…er.. appellarsi all’articolo 5, e i media internazionali digeriscono la decisione senza nessuna indigestione, la Turchia chiede che Israele possa almeno perdere la formale associazione con la NATO come stato membro del dialogo mediterraneo. Anche questa richiesta viene bocciata con disprezzo dagli eminenti poteri della NATO sul territorio dicendo che avrebbe costituito una vittoria per il terrorismo. E dell’anti-semitismo naturalmente.

La Turchia allora si ritira dalla NATO. L’Azerbaijan e altri 5 membri dell’Asia Centrale membri del comitato della Pace della NATO e i rappresenti della Turchia fanno lo stesso. La NATO entra in crisi. Gli Stati membri rimasti iniziano a porsi delle domande sulle linee di condotta, come mai avevano fatto prima…. come “per piacere spiegateci ancora perche’ i nostri giovani ragazzi stanno morendo e soffrendo in Afghanistan, e perche’ li mandiamo in Kosovo ed Iraq e negli altri posti che gli americani giudicano essenziali per il pericolo senza fine della sicurezza nazionale”.

Quando il Vice Predidente Biden dice all’eminente conservatrice in vestiti liberali e pseudo-intellettuale Charli Rose alla tv che “abbiamo messo quanta più pressione potevamo e lusinghe su Israele per permettere (a Gaza) di far entrare materiali da costruzione”[1], Rose che per una volta si comporta come una vera giornalista chiede a Biden: “avete minacciato Israele di bloccare tutti gli aiuti militari ed economici? Avete messo i nomi degli alti funzionari di Israele sulla vostra lista di stranieri che non possono entrare negli Stati Uniti e bloccato i loro depositi presso le banche Americane, come avete fatto con molti altri funzionari esteri che non erano d’accordo con l’impero?….visto che anche Israele ha commesso crimini contro la pace e contro l’umanita’, e che questi crimini hanno una giurisdizione internazionale, certamente il personale politico Israeliano e il personale militare potrebbe essere chiamato in processi tenuti in qualsiasi stato del Mondo. Direbbe all’Attorney General di procedere con un simile atto d’accusa? O se uno degli altri stati che e’ membro della corte dei crimini internazionali chiedesse alla corte dei crimini internazionali (ICC) di accusare questi individui, tenterebbero di Stati Uniti di bloccare questa decisione? … Perche’ i materiali da costruzione non sono stati portati a Gaza dagli Americani?”

Quando Israele giustifica questi omicidi come ‘autodifesa’, i comici TV della seconda serata, Jay Leno e David Letterman trovano questo molto divertente, ricordando che delle nuove memorie del Primo Ministro Cinese riguardo al momento della repressione violenta a piazza Tiananmen nel 1989 difendono l’azione militare affermando che i soldati avevano agito per ‘autodifesa’ mentre sparavano sugli attivisti democratici.[2]

Mentre gli Israeliani definiscono ‘terroristi’ i passeggeri della barca che si sono difesi dagli invasori Israeliani, il New York Times ha fatto notare come i passeggeri che si erano difesi dagli attentatori dell’11 settembre sull’aereo che poi si era schiantato in Pennsylvania sono considerati ‘eroi’. (A parte, bisogna notare che gli Stati Uniti usano l’11 settembre come Israele usa l’Olocausto – e cioe’ come una scusa ed una giustificazione per tutti i comportamenti illegali e violenti tenuti).

Intanto, il Washington Post ricorda ai propri lettori che nel 2009 Israele ha attaccato in acque internazionali una nave che trasportava medicinali a Gaza con a bordo il membro del Congresso Cynthia Mckinney, e che nel 1967 Israele ha attaccato una nave americana, la USS Liberty uccidendo 34 persone e ferendone 173, e che il presidente Johnson fece cio’ che il presidente Obama sta facendo adesso e che avrebbe fatto a quel tempo – nulla.

Ed infine, il segretario di Stato Clinton dichiara di avere avuto una rivelazione. Ha capito che si puo’ usare anche con Israele quello che era stato appena detto a riguardo della Corea quando era stata accusata di aver silurato una nave da Guerra Sud Coreana.

La Signora Clinton chiede che Pyongyang ‘fermi i suoi comportamenti provocatori, arresti la sua politica di minaccia di belligeranza contro i suoi vicini, e prenda decisioni irreversibili per completare il suo impegno di denuclearizzazione per ottemperare alle leggi internazionali.”[3] E aggiunge che la colpa della Nord Corea non e’ affatto certa, mentre Israele non ha negato il suo attacco contro la nave; inoltre non si conosce per certo se la Nord Corea al momento possegga armi nucleari, mentre non c’e’ incertezza sulle grandi riserve di Israele.

Percio’ ecco tutto. L’ipocrisia regna. Nonostante queste mie fantasie. E’ l’ipocrisia un fallimento morale o un fallimento dell’intelletto? Quando il Presidente Obama dice, come fa spesso,”che nessuno e’ al di sopra della legge”, e subito dopo dice chiaramente che la sua amministrazione non cerchera’ di incriminare Bush o Cheney per alcun crimine, non pensa che qualcuno notera’ la contraddizione e l’ipocrisia? Questo e’ un cinico disprezzo per l’opinione pubblica e/o un mutismo degno del suo predecessore.

E quando dichiara: “che il futuro non e’ di coloro che riuniscono eserciti su un campo di battaglia o che seppelliscono missili nella terra”[4] non gli viene in mente che sta predicendo una prospettiva desolante per gli Stati uniti? O che la sua cosciente e deliberata decisione politica è quella di aumentare le dimensioni dell’esercito e le sue reserve di missili?

Compagni, possono l’ipocrisia e le bugie raggiungere una tale magnitudine che abbastanza credenti americani inizino a mettere in discussione la loro cara fede, cosi’ che il loro numero raggiunga la forza di una massa critica ed esploda? Beh, e’ gia’ successo con innumerevoli americani, ma e’ un compito terribilmente arduo quello di tenere il passo con cio’ che e’ detto dalle aziende dei mass media e della propaganda. Sono terribilmente bravi a fare cio’ che fanno. Peccato. Ma mai abbandonare una lotta. Quale e’ il modo migliore di vivere questa vita? E ricordate, solo perche’ il mondo e’ stato conquistato dalla menzogna, ipocrisia, e da pazzi omicidi che commettono stragi di massa, questo non significa che non possiamo vivere tranquillamente.

Cattivi ragazzi e bravi ragazzi

Il Washington Post del 29 Maggio riferisce che a Lahore, in Pakistan, “Militanti inscenano attacchi coordinati…su 2 moschee di una setta islamica minoritaria, prendendo ostaggi e uccidendo almeno 80 persone…Almeno 7 uomini armati con granate, fucili da combattimento, e giubbe esplosive hanno assaltato le moschee appena la preghiera del venerdi’ era terminata”.

Carino, molto carino, davvero civilizzato. Non mi meraviglia che i bravi americani pensino che e’ questo che combattono – fanatici islamici, maniaci omicidi, che ammazzano i loro simili seguendo alcuni dogmi esoterici della loro religione, che vogliono ammazzare gli americani a causa di alcuni immaginari peccati, perche’ sono “infedeli”. Che giustificazione possiamo dare a queste persone? Dove e’ il senso umanitario comune che gli ingenui pacifisti e attivisti contro la guerra vorrebbero che noi onorassimo?

E poi arriviamo all’ultimo paragrafo della storia: “Da qualche parte del Pakistan venerdi’, un missile telecomandato ha colpito un recinto carcerario Talebano nel sud della zona tribale del Waziristan, uccidendo 8 persone, secondo i 2 funzionari della regione”. “Questo, come ci hanno chiesto di credere i nostri leader, e’ un altissimo livello di umanita’. Gli Stati Uniti lo fanno ogni giorno, mandando macchine da morte robotizzate chiamate Predator in volo tra l’Afghanistan ed il Pakistan, per mandare urlanti missili Hellfire sui festeggiamenti dei matrimoni, i funerali, le case, senza sapere chi fossero le vittime, senza preoccuparsi chi fossero le vittime, molte centinaia fino adesso, finche’ Washington puo’ rivendicare ogni volta – che sia corretto o no- che tra tutti questi numeri c’erano un cospicuo numero di Talebani, o di membri di Al Qaeda, o insorgenti, o militari. Come si può ragionare con questa gente, quelli della CIA, quelli che controllano gli aerei telecomandati? Quale e’ la differenza tra loro e un attentatore suicida? L’attentatore suicida diventa anche lui una vittima, e vede le sue vittime da vicino prima di ucciderle. I bombaroli assassini della CIA siedono in una stanza nel Nevada o in California, e pensano di stare giocando a un gioco elettronico, e poi vanno fuori a cena, mentre le loro vittime giacciono morte. L’attentatore suicida crede con passione in qualcosa chiamato paradiso. I bombaroli assassine credono con passione in qualcosa chiamato bandiera e Stato.

Il Consigliere Legale del Dipartimento di Stato giustifica questi bombardamenti come …sì, come “autodifesa”.[5] Provate voi a ragionarci.

Questi bombardamenti dei droni Americane telecomandati sono naturalmente il colmo dell’aggressione, il crimine internazionale definitivo. I droni sono stati usati in Iraq dagli inizi del 1990. Nel dicembre 2002, appena prima dell’invasione americana di Marzo, gli iracheni riuscirono a colpire e a farne cadere uno. Questo ha spinto un portavoce del Comando Centrale Americano, che controllava le operazioni Americane nel Medio Oriente, a definire questa azione come un’altro segno della “campagna militare di aggressione” del Presidente Saddam Hussein. [6]

Questa particolare parte di ipocrisia e’ stata sorpassata dal commento del Segretario della Difesa Donald Rumsfeld sui voli americani e i bombardamenti sull’Iraq in quel periodo : “ mi dà un dannatissimo fastidio che si spari contro ai piloti Americani ed Inglesi ogni giorno, con impunita’”[7].

Mandatemi una busta affrancata con indirizzo stampato per avere una copia aggiornata di “La guida del piromane alle case dei funzionari del Pentagono”.

Quando i politici si comportano male. Dicendo la verita’.

Il presidente Tedesco, Horst Koehler, ha presentato le dimissioni la scorsa settimana, perche’ aveva detto qualcosa che i membri del Governo non dovrebbero dire. Aveva detto che la Germania stava combattendo in Afghanistan per ragioni economiche. Senza nominare la democrazia. Senza menzionare la liberta’. Senza dire una parola sui bravi ragazzi che stanno combattendo i cattivi ragazzi. La parola ‘terrorismo’ non era mai stata usata. Nemmeno la parola ‘Dio’ era stata usata. In una visita alle truppe tedesche in Afghanistan, aveva dichiarato che gli stati come la Germania, che dipendono dalle esportazioni e dal mercato libero, devono essere preparati ad usare la forza militare. Lo stato, aveva detto, deve agire “per proteggere i nostri interessi, per esempio, le rotte del mercato libero, o per prevenire l’instabilita’ di alcune regioni, che potrebbero certamente avere un effetto negativo sul nostro mercato, sui nostri lavori e sui nostri guadagni.”

“Koehler ha affermato apertamente qualcosa che e’ sempre stato ovvio fin dall’inizio” ha detto il capo del partito della sinistra in Germania. “I soldati tedeschi stanno rischiando la vita e gli arti in Afghanistan per difendere gli interessi di esportazione dei grandi poteri economici.” [8]

Gli altri politici dell’opposizione hanno chiesto che Koehler ritiri i suoi commenti e l’hanno accusato di avere danneggiato il consenso pubblico alla missione della Germania all’estero [9].

Come notoriamente osservò T.S. Eliot: “ il genere umano non puo’ sopportare troppa realta’”

Quale e’ l’opposto di essere un teorico cospiratore?

David Remnick, l’editore del periodico New Yorker e ex reporter del Washington Post, sta facendo uscire un nuovo libro, “The Bridge: The Life and Rise of Barack Obama” (“Il ponte: la vita e l’ascesa di Barack Obama”). Nelle 3 pagine che Remnick dedica al lavoro di Obama presso la Business International Corporation a New York nel 1983-84 non parla dei noti legami tra la BIC e la CIA. Nel 1977, ad esempio, il New York Times ha rivelato che la BIC aveva fornito copertura a 4 agenti CIA impiegati in diversi stati nei primi anni della guerra Fredda;[10] la BIC ha inoltre tentato di inserirsi nella sinistra radicale, tra cui gli Students for a Democratic Society (SDS).[11]

Non aveva pensato Remnick che era molto interessante e che era giusto menzionare che il futuro presidente aveva lavorato per di piu’ di un anno per una compagnia che era una struttura della CIA? Anche se la societa’ e la CIA non hanno provato a reclutare Obama, che altre cose potrebbero avere fatto? E’ questo tipo di ovvie ommissioni, che alimentano il pensiero complottista di sinistra.

Dato che Remnick ha impeccabili credenziali da classe dirigente il libro e’ stato largamente recensito. Ma nessuno dei molti critici ha pensato di menzionare questa omissione. Naturalmente funziona che se non e’ menzionato, non e’ successo. E se tu menzioni una cosa simile, sei un patetico teorico della cospirazione. Come me, che ne ho discusso nell’edizione di gennaio di questo rapporto [12].

Lo Spam, io ed i lettori

Come alcuni di voi ora sanno, qualcuno si e’ inserito illegittimamente nel mio sito internet e ha usato gli indirizzi in rubrica per spedire emails a molti lettori di questo rapporto. Le emails dicevano che erano state spedite da me e indirizzavano le persone ad un altro sito che vende borse, scarpe ed orologi. Quello che di questo incidente mi da’ maggiore fastidio e’ che alcuni dei miei lettori abbiano creduto che ero davvero stato io a spedire questi messaggi, che io stavo vendendo al dettaglio borse, scarpe ed orologi. L’unica cosa che vendo sono i libri. Ma penso che adesso questi lettori abbiano capito come funziona lo spam. E spero abbiano anche capito qualcosa su di me.

Ah, comunque, potrebbero interessare qualcuno di voi delle magliette molto carine, dei cappelli o degli occhiali da sole?

Note

[1] Charlie Rose Live, programma del 2 Giugno

[2] Associated Press, 4 Giugno 2010

[3] Conferenza stampa del Dipartimento di Stato, 24 Maggio 2010

[4] Discorso del 7 Luglio 2009 a Mosca, testo pubblicato dalla Casa Bianca.

[5] National Public Radio, 26 Marzo 2010

[6] Washington Post, 24 Dicembre 2002

[7] Associated Press, 30 Settembre 2002

[8] London Times Online, 31 Maggio 2010

[9] Associated Press, 31 Maggio 2010

[10] New York Times, 27, Dicembre 1977, p.40

[11] Carl Oglesby, “Ravens in the Storm: A Personal History of the 1960s Antiwar Movement” (2008), passim

[12] William Blum, The Anti-Empire Report, 3 Gennaio 2009

William Blum è autore di “Killing Hope: US Military and CIA Interventions Since World War 2”; “Rogue State: A Guide to the World’s Only Superpower”; “West-Bloc Dissident: A Cold War Memoir”; “Freeing the World to Death: Essays on the American Empire”

Titolo originale: “The Second Worst Thing That Ever Happened to the Jewish People”

Fonte: http://www.killinghope.org/
Link
11.06.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di JACKLALOPE



Medicina : Cancro e petrolio, i mali del secolo

giu 28th, 2010 | By admin | Category: News
di

Massimo Mazzucco

Intervista di Christina Blosdale a Massimo Mazzucco sull’argomento cancro. KPFK è la stazione di Los Angeles che appartiene a “Pacifica Radio”, la storica catena radio indipendente americana che non ha sponsor di alcun tipo, trasmette senza pubblicità, e viene finanziata esclusivamente dagli ascoltatori. Nel caso specifico, si trattava proprio di un “fund raising”, cioè di una trasmissione in cui la stazione radio promuove ed offre in omaggio alcuni DVD (fra cui “Cancro le cure proibite”) – a chi faccia una certa offerta per finanziarli. (M.M.)

Radio KPFK Los Angeles 23-06-10 (Ascolta l’intervista).

TRADUZIONE:

JUDY DENCH – Come se la cosa fosse voluta, le scelte nella sanità sono limitate, le informazioni scarseggiano, delle vite vengono distrutte, e la verità è maledetta. La macchina della paura è ben oliata dai dollari petrolchimici, e da un monopolio quasi globale nella sanità. Lavora a tutte le ore per evitare che la verità sui prodotti naturali arrivi fino al pubblico.

C.B. – Abbiamo appena sentito un breve spezzone dal nuovo film-documentario “Cancro – le cure proibite”, un film di due ore che presenta molte della terapie alternative per il cancro che sono state tenute nascoste a voi, il pubblico, …

… grazie al controllo esercitato da un certo numero di organizzazioni. Ne parleremo nella prossima ora. Un saluto a tutti, sono Christine Blosdale, senior producer qui alla KPFK. In studio con me c’è l’autore del film “Cancro le cure proibite”, Massimo Mazzucco, un regista italiano che ultimamente si dedica ai documentari in formato digitale. Benvenuto Massimo a KPFK.

M.M. – Grazie per avermi invitato, ed un saluto a tutti quelli che ci ascoltano.

C.B. – Sono davvero contenta che lei abbia potuto venire in studio oggi, perché penso che il suo film sintetizzi tutto quello che noi qui cerchiamo di fare a KPFK, e cioè di offrire informazioni alternative alla cittadinanza.

Nel breve estratto all’inizio abbiamo sentito Judy Dench che diceva “Le nostre scelte terapeutiche sono limitate, e la verità è maledetta”. Mi sembra un’ottima sintesi del punto in cui ci troviamo oggi con le terapie del cancro, e con la prevenzione del cancro, e il suo film prende in esame molte delle terapie alternative che hanno mostrato di funzionare per la gente. Perché questa informazione non è diffusa nel mondo? Perchè non usiamo queste cose?

M.M. – In realtà, prima di presentare queste cosiddette terapie alternative – che a mio parere dovrebbero diventare terapie ufficiali, visto che funzionano – il film racconta la storia dell’establishment medico, e cerca di capire come è successo che siamo venuti a trovarci nella situazione in cui ci troviamo oggi. Perché non è colpa di nessuno in particolare, questo sistema è cresciuto, negli ultimi 100 anni, fino a diventare quello che è diventato oggi, e ci ritroviamo tutti a pagarne le conseguenze, senza potercela prendere con nessuno in particolare. Se non altro, nessuno che sia vivo oggi.

Tutto iniziò negli anni 20, quando i grandi banchieri – i Rockefeller in particolare – investirono pesantemente nel sistema universitario, nel sistema di insegnamento, nel sistema medico, e sostanzialmente deviarono il tutto verso le medicine di laboratorio. Fino alla fine dell’altro secolo, intorno al 1890, i pazienti avevano due scelte: i dottori allopatici, e i cosiddetti “naturopati”, che curavano la gente con prodotti naturali e basavano le proprie scelte sull’esperienza. Mentre gli allopatici introdussero un nuovo sistema accademico, secondo il quale prima impari quello che devi sapere, e poi agisci di conseguenza, indipendentemente da quello che ti trovi di fronte.

È una storia lunga, e non credo che abbiamo il tempo di approfondirla adesso, ma alla fine si comprende come l’industria farmaceutica, a furia di ingrandirsi, sia finalmente riuscita a farsi attribuire la responsabilità di svolgere lei stesse la ricerca scientifica. Questa fu una svolta storica fondamentale, che avvenne fra gli anni ‘80 e gli anni ‘90. Fino a quel punto la ricerca veniva svolta dalle università, e quindi si poteva contare su una certa obiettività nei risultati, ma dopo gli anni ‘90, a causa del costo sempre crescente della ricerca, l’industria farmaceutica sia assunse il compito di svolgerla tutta da sola. Ora però controllano tutto, e spesso non è nemmeno permesso ai ricercatori di vedere i risultati delle proprie ricerche. Tutta l’informazione che riceviamo ci arriva dalle compagnie farmaceutiche, e noi non possiamo nemmeno metterla in dubbio. Naturalmente non possiamo neanche sperare che rivolgano la loro attenzione ai prodotti naturali, poiché i prodotti naturali, per legge, non sono brevettabili, e quindi non ci sono soldi da guadagnare. Quindi semplicemente l’industria non è interessata. Abbiamo così un grave problema, dove certi semplici rimedi, che possono o che mostrano di funzionare, non attraggono comunque l’attenzione dell’industria farmaceutica, perché non ci sono soldi da guadagnare. Questo è, sostanzialmente, il problema.

C.B. – Il grande problema è anche quello della gente che muore ogni anno di cancro. Secondo le statistiche muoiono di cancro circa ventimila persone ogni giorno …

M.M. – Questo significa più di 8 milioni di persone all’anno, di cui mezzo milione sono americani. Ed ogni anno c’è un milione di persone a cui viene diagnosticato un nuovo cancro. Ora pensi che ciascun paziente porta mediamente un fatturato di trecentomila dollari al sistema ospedaliero, quindi ogni paziente vale, in crudi termini economici, 300 mila dollari. Con un milione di nuovi pazienti ogni anno, faccia lei i conti.

C.B. – Quindi il sistema stesso è una specie di macchina, in un certo senso, una macchina che produce migliaia di milioni di dollari.

M.M. – E questa macchina dispone, a mio parere, del sistema di sicurezza più intelligente e perfetto in assoluto, che risiede nei dottori stessi. In altre parole, provi a nominare al suo dottore un eventuale rimedio alternativo di cui ha sentito parlare, e lui le riderà in faccia con sarcasmo e con sufficienza. Questo tipo di atteggiamento gli viene insegnato fin dall’inizio, e quindi loro sono, senza saperlo, il miglior meccanismo di sicurezza dell’intero sistema. E agiscono in buona fede: io direi che il 99, 99% dei dottori sceglie questa professione perché ama gli altri e vuole aiutarli, ed è quindi una persona generosa per sua natura. Non è quindi che non vogliano, è semplicemente che non sanno. Gli insegnano a non sapere.

C.B. – Ogni giorno ventimila persone … Forse quel numero potrebbe abbassarsi un pò, forse potrebbe essere ridotto della metà, forse potrebbe diminuire ancora di più, se la gente sapesse che vi sono delle alternative.

M.M. – Se posso aggiungere una cosa, l’aspetto veramente tragico è questo: non solo l’establishment medico impedisce la diffusione di informazioni su possibili cure alternative, ma loro non sono assolutamente in grado di curare il cancro. Di fronte a queste statistiche, stiamo parlando di un fallimento totale, ed è chiaro che non c’è nessun interesse [a curare la gente]. Voglio dire, 100 anni fa non c’erano nemmeno gli aerei, oggi abbiamo dei jet che volano a tre volte la velocità del suono. 100 anni fa usavamo il telegrafo per comunicare, oggi abbiamo Internet che è un sistema globale di comunicazione digitale. Tutto è migliorato, eccetto la cura per il cancro, che è rimasta esattamente la stessa. La teoria è rimasta esattamente la stessa, e le opzioni che vengono offerte sono le stesse che venivano offerte 50, 60, 70 anni fa: chirurgia, radioterapia, e chemioterapia. E quello che è stato veramente scioccante per me, è che i farmaci chemioterapici sono di fatto cancerogeni. Non stiamo dicendo che potrebbero essere cancerogeni, stiamo dicendo che sono cancerogeni, e queste informazioni arrivano direttamente dal sito della FDA: la scritta dice “Questa sostanza è un noto cancerogeno per gli umani”.

C.B. – In altre parole, la stessa cosa che prendiamo per uccidere il cancro fa venire il cancro.

M.M. – Idem per le radiazioni: quindi due dei tre rimedi che vengono offerti sono in realtà cancerogeni. Il problema è che una volta che decidono di non avere una soluzione per te – oppure decidono che non vogliono averla – a quel punto mungono la vacca il più possibile. Questi chemioterapici arrivano a costare 4, 5, 6, fino a 7 mila dollari al mese. Come puoi non prescrivermi una medicina che costa settemila dollari? Chi se ne frega se mi fa venire il cancro! Se solo vivi da sei mesi a un anno, io posso guadagnare da 60 a 100 mila dollari.

C.B. – Stiamo per affrontare la riforma sanitaria, e stiamo per gettare miliardi di dollari nel sistema, ma se non riformiamo il modo in cui affrontiamo la sanità, il modo in cui guardiamo alla malattia, a che cosa serve?

M.M. – L’unica riforma possibile è nella mente degli uomini, è nel cuore degli uomini. Tutti devono cambiare un po’, senza aspettare che siano gli altri a cambiare. Se ognuno facesse quello che deve fare, avremmo tutti il mondo che desideriamo.

C.B. – Abbiamo avuto un assaggio del ruolo dei media, di come i media abbiano cercato di screditare Hoxsey. Perché è importante che la gente supporti KPFK, e questo tipo di media?

M.M. – Perché è importante, ciascuno dovrebbe già saperlo da solo. Il semplice fatto che ci stiano ascoltando vuol dire che cercano qualcosa che non trovano nei media tradizionali. Ora, c’è questa diffusa opinione che “i media siano controllati”. Io non credo che sia esattamente così, i media sono qualcosa di troppo grande per essere “controllati”. Io credo che sia il sistema culturale che si controlla da solo: alla gente viene insegnato a rigettare e scartare certi concetti fin dall’inizio. Come qualcuno ha detto poche ore fa, questa mattina nel vostro show, che ho trovato molto interessante: “Siamo tutti prigionieri di quello che crediamo di sapere”. E’ quindi il nostro sistema mentale a creare le gabbie che ci impediscono di espanderci, ed è questo il vero problema. Dovremmo sempre pensare che non tutto quello che sappiamo è vero, e dovremmo sempre lasciare spazio per aggiungere qualcos’altro, anche se questo ci dovesse costare. Perché è chiaro che perdere le proprie certezze ha un costo, ma una volta che hai capito che la verità non è quella che pensi essere, a cosa serve continuare a restarci aggrappati?

C.B. – Questo è anche l’unico modo che abbiamo per crescere e cambiare, cercando nuove informazioni e riconoscendo che ci sono altre possibilità.

M.M. – A mio parere le cose stanno cambiando ad un livello molto più alto, se resta un momento provo a parlarne. Se lei pensa alla situazione in cui ci troviamo adesso, abbiamo da una parte la perdita di petrolio nel golfo del Messico, e dall’altra questa crisi emergente in arrivo da Iraq e Afghanistan, dove sta diventando sempre più chiaro che le nostre avventure laggiù siano un fallimento completo.

Ora, tutto si può ricondurre – la perdita di petrolio e la guerra, che è sempre per il petrolio – tutto si può ricondurre al petrolio e a agli anni ‘20, circa un secolo fa, ai Rockefeller e alle compagnie petrolifere: questo è stato il secolo del petrolio. Il petrolio ha determinato tutto, compreso l’industria farmaceutica, che è nelle mani delle stesse persone che posseggono le società petrolifere. Ad esempio Rumsfeld era uno dei maggiori azionisti delle società farmaceutiche, ed era anche uno dei re della guerra, uno dei maggiori guerrafondai. Questo non è un caso. L’origine è sempre la stessa. E’ il petrolio la vera chiave che va cambiata.

Io credo che quando Obama ne ha parlato, ne ha parlato e basta. Ma a meno che faccia qualcosa, e che la gente gli chieda di fare qualcosa, che lo pretenda, non succederà nulla, e a quel punto tutti dovremo pagarne le conseguenze.

Fonte:

http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3567