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Archive for settembre 2011

Signoraggio bancario, parla il professor Ezio Sciarra

set 30th, 2011 | By admin | Category: News

di

Corrado Penna

Ezio Sciarra professore ordinario di Sociologia, Università di Chieti parla del signoraggio bancario ad una iniziativa tenutasi a Teramo pochi giorni fa. Si ringraziano gli amici di LoSai per l’iniziativa e la registrazione video.

Segnalate questi video a chi vuole approfondire la tematica in questione.

Dal canto mio spero prima o poi di riuscire a rendere scaricabili anche questi due video:

 

Watch live streaming video from losai at livestream.com

Watch live streaming video from jazzplanettv at livestream.com

 

 

 

Watch live streaming video from losai at livestream.com

 

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FACEBOOK SEGUE OGNI TUA MOSSA, ANCHE DOPO ESSERTI DISCONNESSO

set 30th, 2011 | By admin | Category: News

DI

ETHAN A. HUFF
Natural News

 

 

 

 

 

 

 

 

L’impero del social network Facebook negli ultimi giorni ha inaugurato sulla sua piattaforma alcuni nuovi “accessori” che molti considerano essere degli incubi assoluti per l’invasione della privacy. Ma una caratteristica nascosta, scoperta da Nik Cubrilovic, scrittore e imprenditore australiano, di cui pochi sono al corrente è il fatto che Facebook ora controlla l’attività online degli utenti, anche quando non si ha accesso al servizio.

A ogni nuovo cambiamento apportato da Facebook, la privacy dell’utente diventa meno… inesistente, diciamo. Le recenti modifiche al “News Feed”, ad esempio, mostra sul sito a tutti gli “amici” tutto quello che si dice e che si fa, e anche al pubblico. Adesso, anche dopo essersi disconnessi, dei “cookies” permanenti tracciano tutti i movimenti sul sito che contengano icone o widgets di Facebook.
“Anche se si è disconnessi, Facebook conosce e rintraccia ogni pagina che si visita”, ha scritto di recente Cubrilovic nel blog. “L’unica soluzione è cancellare ogni cookie di Facebook dal proprio browser, oppure usare un browser separato per le interazioni su Facebook”.

Ma quanti utenti lo faranno davvero? Il sito non ha mai detto ai suoi utenti che per prima cosa li sta tenendo d’occhio, figuriamoci dare istruzioni su come “esonerarsi” da questa enorme violazione della privacy.

Facebook, ovviamente, si è fatto una cattiva fama semplicemente per aver cambiato l’organizzazione del suo sito, incluse le impostazioni sulla privacy e lasciando che fossero gli utenti a capire come fare per contenere le informazioni violate a cose fatte. È passato da un approccio “opt-in”, dove veniva data agli utenti l’opportunità di fare aggiornamenti, a un approccio molto più complicato “opt-out”, in cui Facebook apporta cambiamenti drastici e lascia agli utenti di trovare il modo di far tornare le cose come erano prima (se una tale opzione è ancora possibile).

“Mentre all’inizio si poteva scegliere, ora i parametri di default sembrano rendere pubblica qualsiasi cosa”, afferma David Vaile, direttore esecutivo del Cyberspace Law and Policy Centre dell’Università di New South Wales (UNSW), riguardo “l’audace e mozzafiato tentativo di Facebook di fare propri i dati di una vita intera.”

“Facebook, ancora una volta, sta facendo cose che vanno aldilà della capacità di comprensione della maggior parte degli utenti mentre riduce la loro privacy […] le impostazioni di default di ogni sito non dovrebbero ‘non rivelare niente su di me a meno che io non scelga altrimenti’”.

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Fonte: Facebook tracks your every move, even after logging out

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ROBERTA PAPALEO



DEBITO PUBBLICO: LO PAGHINO LORO

set 30th, 2011 | By admin | Category: News

DI

GIULETTO CHIESA
cadoinpiedi.it
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo la Grecia, la rivolta esploderà anche da noi. La gente reagirà e l’unica alternativa è partire da un punto fermo: i cittadini non devono pagare il debito creato ad arte da affaristi e politici che per anni hanno protetto caste e mafie. Lo paghino loro, adesso, questo debito
Oggi in Grecia i cittadini hanno occupato le sedi dei ministeri. Sono assolutamente convinto che la situazione stia degenerando e la responsabilità di questa degenerazione politica sta interamente nelle mani dei governanti europei e del Fmi. Siamo all’inizio della fine del patto sociale che ha retto l’Europa e l’intero occidente inclusi gli Stati Uniti d’America, il Canada etc..
Di fronte a questa rottura che non è stata provocata dalla gente, ma è stata provocata dal collasso in corso del sistema finanziario, ci sono soltanto due possibilità:
1) La gente si arrende, ma per molti sarà perfino difficile arrendersi, perché ci annunciano di fatto che dovremo drasticamente tagliare il nostro reddito e non ci spiegano neanche perché. E non ce lo spiegano perché non hanno modificato nulla delle cause che hanno creato questa situazione, non hanno cambiato le regole di una finanza impazzita, ci dicono che dobbiamo pagare, ma non ci spiegano cosa è accaduto che ci ha portato a questa situazione.
2) La gente reagisce e io credo che reagirà dappertutto, anzi devo dire con molta franchezza: me lo auguro perché è giunto il momento in cui dobbiamo difenderci da una vera e propria aggressione. In Italia si sta progettando una prima manifestazione in concessione con l’Europa che avverrà il giorno 15 ottobre, io per esempio a questa manifestazione intendo partecipare.
Naturalmente anche qui si apre un bivio molto drammatico, perché da un lato la gente reagirà come io penso e non si arrenderà, dall’altro lato in queste situazioni ci possono essere due diverse situazioni reali che si presentano sul terreno: la prima è che questi movimenti siano orientati e guidati verso una soluzione e che spingano per una soluzione positiva, ma purtroppo non vedo una guida, perché in questo momento per esempio in Italia ma anche in Europa, tutti i partiti, le forze politiche esistenti si schierano dalla parte del Fmi e dell’Unione Europea così come è in questo momento, non c’è una reale opposizione, per cui la domanda che io mi pongo è: chi guiderà questi movimenti? Perché senza una guida possono diventare anche molto duri e molto aspri. Se no diventa una vera e propria furibonda rivolta, qualcosa di simile a quello che è già accaduto a Londra durante questa estate. Naturalmente non me lo auguro, vorrei che i movimenti producessero una proposta, sto lavorando in questa direzione, per delle proposte realistiche ma anche molto esplicite che partono per me da una dichiarazione di partenza: questo debito non va pagato, perlomeno non lo deve pagare la gente, questo debito deve essere pagato da coloro che lo hanno creato e cioè in Italia in particolare da coloro che non hanno pagato le tasse e che stando al potere non le hanno fatte pagare ai ricchi, ai mafiosi e hanno esercitato il loro potere con un voto di scambio elargendo benefici che erano superiori alle possibilità del paese per essere mantenuti al potere, quindi hanno ingannato la gente. Questo debito è un debito in larga parte inaccettabile e giuridicamente insostenibile. Vogliamo un audit generalizzato, un dibattito pubblico e addirittura un referendum per decidere cosa è questo debito, come lo si paga, chi lo deve pagare, che riforma fiscale bisogna fare, che modifiche sostanziali del reperimento del reddito, cioè nella politica delle tasse di questo paese etc.. Fino a che non ci sarà un chiarimento su questo, i poteri politici italiani non hanno il diritto di chiedere alla gente di pagare questo debito!
Credo che la Grecia è "molto vicina" all’Italia, anche se la struttura del debito pubblico privato delle aziende greche è diverso nella struttura di quello italiano: sotto un certo profilo noi siamo peggio, nel senso che abbiamo un debito statale più alto di quello greco, e di gran lunga. In un altro senso stiamo meglio perché abbiamo un più alto risparmio delle famiglie etc. Però la situazione è pressoché identica dal punto di vista di quello che sta accadendo. Il taglio al tenore di vita che si sta chiedendo a greci, italiani, spagnoli, portoghesi etc. è un taglio che non è sopportabile dalla gran parte della popolazione, ci saranno milioni di persone gettati letteralmente allo sbando. Ho il sospetto che presto saremo vicini alla Grecia anche nella protesta, di fatto la manifestazione del 15 vuole proprio unificare, dare una piattaforma comune a tutte queste proteste.
Cosa penso del "finto" broker che è finito sulla BBC?
In questo caso è caso un incidente involontario, il giovanotto, mi sono letto l’intervista che ha rilasciato a Forbs, è un uomo che fa il suo mestiere, giovane ma molto esperto, è un operatore indipendente, non parlava a nome di nessuno e questo gli ha consentito di dire cose che nessuna delle istituzioni direbbe, cioè ha detto la verità, bastava guardare la faccia dell’intervistatrice, il suo sconcerto per capire che questo giovanotto è uscito dal politically correct e ha detto cose che in realtà nell’ambiente sanno tutti, ma nessuno ha il coraggio di dirle. Le fonti ufficiali, anche i giornalisti ufficiali che scrivono di economia, stanno molto attenti a non dire le cose vere e quello che ha detto lui è che i governi non contano niente perché conta Goldman Sachs. E allora, ripeto, per quale motivo io dovrei pagare un debito che di fatto è stato deciso da un gruppo di banchieri mondiali che sono al di fuori del controllo di tutti e che operano per una speculazione gigantesca che potrebbe determinare il crollo superiore a quello del 29/30? Perché dovremmo pagare questo debito se questa gente, com’è stato detto da questo signore niente popò di meno che alla televisione più importante dell’Inghilterra, la Bbc, perché dovremmo pagare un debito se questi signori faranno un sacco di soldi sul fatto di mettere sul lastrico centinaia di milioni di famiglie? Questa è la verità che sta accadendo e quindi lo dobbiamo ringraziare, è un ingenuo, un giovanotto molto simpatico che pensava di dire delle cose, ha detto nell’intervista che poi ha rilasciato, "volevo raccontare la verità, volevo che la gente si preparasse". Grazie, lo ringraziamo molto. Ha detto delle cose che nessuno avrebbe detto, un incidente informativo ogni tanto dice un pezzo di verità!

Giulietto Chiesa
Fonte: www.cadoinpiedi.it
Link: http://www.cadoinpiedi.it/2011/09/29/non_paghiamo_il_debito.h



In Cina il più grande cimitero di dinosauri fossili; solo una grande alluvione può averlo formato

set 29th, 2011 | By admin | Category: News

di

Corrado Penna

La notizia ormai è di pubblico dominio: in Cina è stata scoperta un’ennesima enorme distesa di ossa di dinosauri preservate dal processo di fossilizzazione, il più grande "letto di ossa fossili" del mondo. Ce ne da notizia anche il quotidiano Washington Post sul cui sito troviamo l’articolo China spends billions to study dinosaur fossils at sites of major discoveries, ovvero "La Cina spende miliardi per studiare dinosauri fossili nei siti ove si compiono le più importanti scoperte". Nell’articolo, scritto da Ariana Eunjung Cha, e pubblicato il 26 gennaio 2010, si narra infatti della scoperta a Zhucheng di un burrone lungo 350 metri dove sono stati ritrovati ammucchiati gli scheletri di centinaia animali. 15.000 ossa che sembrano testimoniare una preistorica catastrofe.

Se per decenni le più importanti ricerche su dinosauri e altri animali estinti si facevano nell’Utah  o nel Montana in questi ultimi pochi anni sono state fatte ricerche molto importanti in Cina sia a Zhucheng che in altri siti.

Nell’articolo si parla della scoperta di rettili con strutture simili alle piume, di reperti di un dinosauro che assomiglia per certi versi allo struzzo e di un altro senza denti (almeno così scrive il giornalista, ma ben sappiamo che anche i giornalisti cosiddetti scientifici spesso ignorano che non tutti i rettili estinti sono dinosauri ovvero rettili saurischi od ornitischi).
Le scoperte di resti di rettili estinti simili agli uccelli con strutture simili alle piume sono controverse (vedi le smentite raccolte nel libro di M. Blondet L’ccellosauro ed altri animali e le informazioni in appendice al presente articolo). Per altro alcuni "rettili con le piume" (che portassero fossero vere piume o che ci fossero solo cattive interpretazioni dei paleontologi)  non vengono considerati dai paleontologi stessi capaci di volare. Vedi il caudipterix, di cui qui sotto presentiamo una ricostruzione animata.

L’articolo del Washington Post riporta che i resti di animali fossilizzati sono così diffusi nella zona (ovvero vicino al letto d’ossa dello Zhucheng) che possono essere trovate anche nel terreno di alcune fattorie private ed in prossimità delle stesse case coloniche.

Del resto i residenti di quella zona da generazioni dissotterrano le ossa dei "dragoni volanti" (pterosauri) per usarle a scopi medicinal. Adesso, grazie agli stanziamenti governativi ci sono più di 30 siti di scavi in quest’area costiera, che a quanto pare dev’essere stata sommersa nel corso di una catastrofica alluvione che ha portato alla fossilizzazione di centinaia di scheletri in "fosse comuni".

Sebbene il principale tecnico responsabile degli scavi affermi che "E’ molto difficile capire perché ci siano così tanti dinosauri morti in uno stesso posto" chi cura questo blog propone la semplice (quanto "eretica") soluzione di una catastrofe su scala planetaria (forse innescata da un impatto cosmico – collisione con un grosso asteroide) che potrebbe avere causato non solo enormi terremoti, tsunami, episodi di vulcanismo, ma forse anche alcuni dei seguenti fenomeni: lo scorrimento della crosta terrestre, lo spostamento dei poli, un cambio di inclinazione dell’asse terrestre, l’allungamento del periodo di rivoluzione della terra intorno al sole di poco più di cinque giorni (vedi le tradizioni egizie e azteche nelle quali si narra di 5 giorni in più aggiunti all’anno di 360 giorni, tanti quanti i gradi dell’angolo giro). I motivi per cui propendo per questa soluzione sono riportati nel precedente articolo sulle "fosse comuni di dinosauri".

Negli scavi di questo "letto d’ossa" cinesi sono stati trovati resti di enormi dinosauri dal becco d’anatra ed almeno dei specie nuove di animali fossili

Uno dei nuovi dinosauri scoperti ha un mento triangolare appuntito un po’ come un becco di pellicano, ma fatto d’osso. "La creatura più strana che io abbia mai visto" afferma un ricercatore cinese.

Negli scavi del letto di ossa fossili di Zhucheng ci sono sette livelli distinti di dinosauri morti. Alcuni strati sono di terra gialla, altri sono di argilla rossa che secondo i ricercatori suggeriscono che i dinosauri sono morti nel corso di più eventi successivi. Io mi permetto di dubitare di questa conclusione affrettata, dato che eventi catastrofici occorsi in tempi moderni hanno portato al formarsi nel giro di pochi giorni di diversi strati geologici.
Ricordo che l’eruzione vulcanica del Monte St. Helen del 1980 causò nel breve volgere di pochi mesi una serie di stravolgimenti naturali. Nel giro di 3 ore si è osservata la subitanea formazione di diversi strati geologici; ciò è successo il 12 giugno del 1980 durante la terza eruzione esplosiva del vulcano che ha prodotto circa 75 cm di stratificazioni che hanno lasciato a bocca aperta i geologi.
Appendice: l’uccellosauro cinese.
Il primo rettile preistorico ad essere considerato un dinosauro-uccello, il "dinosauro fossile con le piume scoperto in Cina" riguardo al quale nel 1996 si fece un gran trambusto mediatico, fu chiamato Sinosauropteryx. Alcuni paleontologi affermarono di avere trovato in tale reperto fossile strutture di elementi assimilabili alle penne degli uccelli. Esami successivi degli stessi resti fossili portarono alla conclusione che non c’era nessuna struttura che assomigliava alle piume; e dire che alla paleontologia ortodossa (con la sua visione neodarwinista) piacerebbe tanto l’idea di avere trovato un simile "anello mancante", ma l’evidenza era schiacciante e furono costretti ad ammettere l’errore di un loro collega. Un articolo pubblicato sulla rivista Science dal titolo "Spennando il dinosauro con le piume" ("Plucking the Feathered Dinosaur") mise definitivamente fine alla questione: probabilmente quelle strutture scambiate per piume erano fibre di collagene spezzate appartenenti al tessuto sotto la pelle del dinosauro (Ann Gibbons, "Plucking the Feathered Dinosaur," Science, vol. 278, no. 5341, 14 November 1997, pp. 1229 – 1230).

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IL DOCUMENTO SEGRETO DELLA BCE: RIDURRE GLI STIPENDI PUBBLICI

set 29th, 2011 | By admin | Category: News

DI

MARIO SENSINI
www.corriere.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Le richieste del 5 agosto scorso al governo italiano
Liberalizzazioni, flessibilità del lavoro e privatizzazioni.

Nella foto: Mario Draghi e Jean-Claude Trichet

ROMA – C’è chi l’ha definita un programma di governo, chi un diktat e chi ne ha messo perfino in dubbio l’esistenza. Di sicuro la lettera «segreta» spedita il 5 agosto scorso al governo italiano dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, e dal suo successore in pectore, Mario Draghi, oggi governatore della Banca d’Italia, ha infiammato il dibattito politico dell’estate, e poi condotto ad una manovra di finanza pubblica di entità mai vista nella storia della Repubblica italiana. È un documento «strettamente confidenziale», e che era dunque destinato a rimanere riservato. L’abbiamo cercato e infine ottenuto, inutile dire, per vie traverse.
La lettera segreta di Trichet e Draghi è qui sotto, pubblicata nel suo testo originale, inglese, e nella traduzione, così che ciascuno possa farsi un’idea sulla forma e i contenuti. Tanto precisi e puntuali questi ultimi, quanto è esplicito, di certo estraneo allo schema classico della liturgia delle banche centrali, il linguaggio utilizzato. La drammatica situazione dei mercati di quei primi giorni d’agosto, l’ampliamento del differenziale tra i tassi sui titoli italiani e quelli tedeschi, forse, imponevano di andare dritto al dunque.

Fatto sta che il «messaggio», come lo definisce Jean-Claude Trichet anche ieri nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera , è arrivato chiarissimo. E durissimo. Fin quasi al limite del cinismo, almeno per come è stato vissuto dai destinatari diretti. Il pareggio di bilancio anticipato dal 2014 al 2013, e dunque a incrociare la fine della legislatura e le elezioni, che ha fatto mettere le mani tra i capelli a Silvio Berlusconi. E la richiesta di raggiungere un deficit pubblico pari all’1% del prodotto interno lordo addirittura già nel 2012, con una manovra di tre punti di prodotto interno lordo, una cinquantina di miliardi di euro, in un solo anno, che ha fatto tremare le vene ai polsi di Giulio Tremonti.

Si sottolinea la necessità di rendere più severi i criteri per ottenere le pensioni di anzianità e di allungare l’età pensionabile delle donne nel settore privato in modo da avere risparmi di bilancio «già nel 2012». E l’opportunità di ridurre «significativamente» il costo degli impiegati pubblici, rafforzando le regole sul turnover e, «se necessario, riducendo gli stipendi». Per accelerare la crescita dell’economia, Trichet e Draghi richiamano esplicitamente l’esigenza di rivedere le norme sulle assunzioni e i licenziamenti dei lavoratori (per i quali nella lettera si usa il termine «dismissal») nelle imprese applicando l’intesa del 28 giugno tra la Confindustria e i sindacati, «che si muove in questa direzione». Ma che evidentemente non basta.

Sempre per la crescita serve la «piena liberalizzazione» degli ordini professionali e dei servizi pubblici locali, prevedendone la «privatizzazione su larga scala». Ed un «serio impegno» per abolire o consolidare alcuni livelli amministrativi intermedi, «come le Province» puntualizzano Draghi e Trichet.

Tutte misure da inserire in un decreto legge da varare il prima possibile ed approvare in Parlamento entro la fine del mese di settembre. Perché sono interventi «essenziali», scrivono i due governatori, per rafforzare l’affidabilità della firma sovrana, il valore ed il merito di credito dei titoli di Stato italiani, insomma. Non per assicurarsi l’appoggio della Banca centrale europea ed il suo impegno ad acquistare sul mercato i nostri Btp.

Cosa che poi è avvenuta, ma in questa lettera così puntuale non se ne fa minimamente cenno. Il governo ci ha ragionato un po’, ha convocato le parti sociali, ha reso nota l’esistenza della missiva, ma senza svelarla. E sabato 13 agosto, passata una settimana, ha varato la manovra per l’anticipo del pareggio di bilancio. Tre giorni dopo, alla riapertura dei mercati, la Bce e il sistema europeo delle banche centrali, i cui governatori erano stati subito informati della lettera e dei suoi contenuti, sono intervenuti.

Tutto ciò non ha evitato il declassamento del rating dell’Italia, decretato un paio di settimane fa dall’agenzia americana Standard and Poor’s. Il differenziale di rendimento tra i nostri Btp ed i Bund tedeschi, che si stava avvicinando a inizio agosto ai 400 punti base, quattro punti di tasso d’interesse, lì per lì si è ridotto. Ma oggi, passati quaranta giorni dal varo della maxi-manovra antideficit, lo "spread" gravita ancora in quella pericolosa zona.

Forse perché il governo non ha attuato alla lettera tutte le prescrizioni, per esempio accantonando gli interventi sulle pensioni d’anzianità, scegliendo un percorso più agevole per il pareggio nel 2013, lasciando decidere alle parti sociali sull’articolo 18. Forse perché la medicina raccomandata dalla Bce non era quella giusta. O l’una o l’altra. A meno di non pensare che i problemi siano diversi.

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LA LETTERA TRADOTTA IN ITALIANO

«C’è l’esigenza di misure significative per accrescere il potenziale di crescita»

Francoforte/Roma, 5 Agosto 2011

Caro Primo Ministro,

Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea il 4 Agosto ha discusso la situazione nei mercati dei titoli di Stato italiani. Il Consiglio direttivo ritiene che sia necessaria un’azione pressante da parte delle autorità italiane per ristabilire la fiducia degli investitori.
Il vertice dei capi di Stato e di governo dell’area-euro del 21 luglio 2011 ha concluso che «tutti i Paesi dell’euro riaffermano solennemente la loro determinazione inflessibile a onorare in pieno la loro individuale firma sovrana e tutti i loro impegni per condizioni di bilancio sostenibili e per le riforme strutturali». Il Consiglio direttivo ritiene che l’Italia debba con urgenza rafforzare la reputazione della sua firma sovrana e il suo impegno alla sostenibilità di bilancio e alle riforme strutturali. Il Governo italiano ha deciso di mirare al pareggio di bilancio nel 2014 e, a questo scopo, ha di recente introdotto un pacchetto di misure. Sono passi importanti, ma non sufficienti.

Nell’attuale situazione, riteniamo essenziali le seguenti misure:

1. Vediamo l’esigenza di misure significative per accrescere il potenziale di crescita. Alcune decisioni recenti prese dal Governo si muovono in questa direzione; altre misure sono in discussione con le parti sociali. Tuttavia, occorre fare di più ed è cruciale muovere in questa direzione con decisione. Le sfide principali sono l’aumento della concorrenza, particolarmente nei servizi, il miglioramento della qualità dei servizi pubblici e il ridisegno di sistemi regolatori e fiscali che siano più adatti a sostenere la competitività delle imprese e l’efficienza del mercato del lavoro.
a) È necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala.
b) C’è anche l’esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d’impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione. L’accordo del 28 Giugno tra le principali sigle sindacali e le associazioni industriali si muove in questa direzione.
c) Dovrebbe essere adottata una accurata revisione delle norme che regolano l’assunzione e il licenziamento dei dipendenti, stabilendo un sistema di assicurazione dalla disoccupazione e un insieme di politiche attive per il mercato del lavoro che siano in grado di facilitare la riallocazione delle risorse verso le aziende e verso i settori più competitivi.

2. Il Governo ha l’esigenza di assumere misure immediate e decise per assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche.
a) Ulteriori misure di correzione del bilancio sono necessarie. Riteniamo essenziale per le autorità italiane di anticipare di almeno un anno il calendario di entrata in vigore delle misure adottate nel pacchetto del luglio 2011. L’obiettivo dovrebbe essere un deficit migliore di quanto previsto fin qui nel 2011, un fabbisogno netto dell’1% nel 2012 e un bilancio in pareggio nel 2013, principalmente attraverso tagli di spesa. È possibile intervenire ulteriormente nel sistema pensionistico, rendendo più rigorosi i criteri di idoneità per le pensioni di anzianità e riportando l’età del ritiro delle donne nel settore privato rapidamente in linea con quella stabilita per il settore pubblico, così ottenendo dei risparmi già nel 2012. Inoltre, il Governo dovrebbe valutare una riduzione significativa dei costi del pubblico impiego, rafforzando le regole per il turnover (il ricambio, ndr) e, se necessario, riducendo gli stipendi.
b) Andrebbe introdotta una clausola di riduzione automatica del deficit che specifichi che qualunque scostamento dagli obiettivi di deficit sarà compensato automaticamente con tagli orizzontali sulle spese discrezionali.
c) Andrebbero messi sotto stretto controllo l’assunzione di indebitamento, anche commerciale, e le spese delle autorità regionali e locali, in linea con i principi della riforma in corso delle relazioni fiscali fra i vari livelli di governo.

Vista la gravità dell’attuale situazione sui mercati finanziari, consideriamo cruciale che tutte le azioni elencate nelle suddette sezioni 1 e 2 siano prese il prima possibile per decreto legge, seguito da ratifica parlamentare entro la fine di Settembre 2011. Sarebbe appropriata anche una riforma costituzionale che renda più stringenti le regole di bilancio.

3. Incoraggiamo inoltre il Governo a prendere immediatamente misure per garantire una revisione dell’amministrazione pubblica allo scopo di migliorare l’efficienza amministrativa e la capacità di assecondare le esigenze delle imprese. Negli organismi pubblici dovrebbe diventare sistematico l’uso di indicatori di performance (soprattutto nei sistemi sanitario, giudiziario e dell’istruzione). C’è l’esigenza di un forte impegno ad abolire o a fondere alcuni strati amministrativi intermedi (come le Province). Andrebbero rafforzate le azioni mirate a sfruttare le economie di scala nei servizi pubblici locali.

Confidiamo che il Governo assumerà le azioni appropriate.

Con la migliore considerazione,

Mario Draghi, Jean-Claude Trichet
29 settembre 2011 08:28

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Fonte: Il documento segreto della Bce: ridurre gli stipendi pubblici



La scalata al monte improbabile

set 28th, 2011 | By admin | Category: News

“Il darwinismo è una teoria di processi cumulativi così lenti da richiedere, per completarsi, da migliaia a milioni di decenni”

“La selezione naturale, il processo cieco, inconscio, automatico che fu scoperto da Darwin e che, come noi oggi sappiamo, è la spiegazione dell’esistenza e della forma apparentemente finalistica di ogni essere vivente, non ha in vista alcun fine.”



Queste due affermazioni tratte dal libro “Orologiaio cieco” di Richard Dawkins contengono i principi fondamentali della teoria sintetica dell’evoluzione o neodarwinismo: l’assoluta casualità delle mutazioni e i tempi molto lunghi affinché le stesse possano produrre cambiamenti positivi.
Ma cosa s’intende per tempi lunghi?
È lo stesso Dawkins a fornirci un caso specifico su cui effettuare un calcolo, si tratta di quello che venne definito da Isaac Asimov il “numero dell’emoglobina”. L’emoglobina è la proteina, presente nei globuli rossi, quella che veicola l’ossigeno nel sangue conferendo allo stesso tempo il caratteristico colore rosso. Una proteina è una catena i cui anelli sono costituiti da elementi chiamati aminoacidi, nel caso dell’emoglobina la sua lunghezza è di 146 aminoacidi. Come tutto ciò che riguarda la biologia, secondo la teoria neodarwiniana, anche l’emoglobina è il risultato casuale di un lento processo cumulativo del quale lo stesso Asimov indicava la probabilità che si verificasse. Il calcolo delle probabilità è espresso da una potenza che ha come base il numero di differenti aminoacidi utilizzabili e come esponente il numero di anelli della catena da costruire.

Per fare un esempio, il numero di possibili parole di 4 lettere che si possono comporre con i 21 segni dell’alfabeto italiano è dato da: 214 = 194.481
La probabilità di comporre casualmente la parola “caso” spingendo 4 volte su 21 tasti è dunque una su 194.481.
Nel caso proposto da Asimov il numero di combinazioni possibili per costruire l’emoglobina è espresso da: 20, cioè il numero degli aminoacidi a disposizione, elevato alla 146, il numero degli “anelli” che costituiscono la catena = 20146.
Espresso in base dieci tale numero corrisponde a circa 10190. Al riguardo Dawkins afferma: “La fortuna che si richiederebbe per ottenere questo risultato è inimmaginabile.” e non si può che essere d’accordo con questa considerazione.
Per renderci conto della “fortuna” che bisognerebbe avere, possiamo fare il seguente calcolo: quanti secondi sono passati dall’inizio dell’universo e, nell’assolutamente ipotetico caso in cui potessimo tentare una combinazione al secondo (ammettendo l’ipotesi che nessuna combinazione sia uscita casualmente due volte), quante combinazioni avremmo potuto provare sinora ?
Moltiplicando: i 3600 secondi contenuti in un’ora per le 24 ore del giorno, per i 366 giorni circa di un anno (per eccesso), per i 14 miliardi di anni passati dal Big Bang, risultano trascorsi, (arrotondando ancora per eccesso), 1018 secondi dall’inizio dell’universo.
Nell’ipotesi che dalla nascita dell’universo si fosse potuta provare una combinazione al secondo (questa ottimistica supposizione propone una velocità talmente elevata da essere del tutto irreale, incompatibile con l’assunto della prima frase “Il darwinismo è una teoria di processi cumulativi così lenti da richiedere, per completarsi, da migliaia a milioni di decenni”), per sapere quante combinazioni dovremmo ancora tentare prima di esaurirle tutte dovremmo sottrarre dalle combinazioni totali 10190 la quantità di quelle provate 1018.
Il risultato visibile sulla calcolatrice sarebbe ancora 10190 in quanto la sottrazione avrebbe solo intaccato in modo impercettibile la quantità iniziale e il display non riuscirebbe visualizzare la differenza. Il numero resterebbero quindi ancora 10190 combinazioni da provare, il che, sempre ad una combinazione al secondo, richiederebbe un tempo pari a poco più di 10172 volte l’età dell’universo.

Anche ipotizzando che esistano diverse combinazioni di 146 aminoacidi, equivalenti dal punto di vista funzionale, la questione non cambia di molto, infatti ammettendo che ad esempio esistano 1000 tipi varianti di emoglobina, e tutti ugualmente funzionanti, la probabilità di trovarne uno “migliora” di 103 portando le combinazioni da provare a “solo” 10187.
Come suggerisce Dawkins di superare questa difficoltà ? Dawkins ricorre al concetto di selezione cumulativa, il suo ragionamento è il seguente: “Nella selezione cumulativa, invece, esse (le entità selezionate) «si riproducono» , o in qualche altro modo i risultati di un processo di cernita vengono sottoposti ad un altro processo di cernita…”
Il concetto di selezione cumulativa, che poi sarebbe realizzata dalla selezione naturale, viene chiarito con il seguente esempio:
Se una scimmia dovesse battere casualmente a macchina la frase di Shakespeare “Methinks it is like a weasel” (“O forse somiglia a una donnola”), essendo la frase composta da 28 caratteri, ed essendo l’alfabeto inglese composto da 27 lettere, le possibili combinazioni di 27 lettere in una frase di 28 lettere (compresi gli spazi) sarebbero espresse da: 2728.
A questo punto Dawkins inserisce un computer che “seleziona” frasi mutanti che più si avvicinino alla frase originale: “Il computer esamina le frasi mutanti nonsense, la “progenie” della frase originaria, e sceglie quella che, per quanto poco, assomiglia di più alla frase bersaglio…”
Per poter completare la frase in un numero ragionevole di tentativi lo scienziato inglese introduce quella che definisce una “frase bersaglio” e un computer che conosce in anticipo la frase che deve essere composta, il che inserisce il finalismo nella teoria. L’unico modo per evitare il finalismo è quello di ammettere che le frasi debbano essere scelte mediante la selezione naturale, ma il fatto che le frasi intermedie siano dallo stesso Dawkins definite “nonsense” esclude che esse possano essere premiate dalla selezione naturale.
Ecco la contraddizione di Dawkins: si parte da un “il processo cieco, inconscio, automatico” e per renderlo possibile nei dodici miliardi di anni dall’origine dell’universo si finisce per postulare un “computer” e una “frase bersaglio” che negano il processo cieco da cui si era partiti.
Se invece si volesse mantenere un processo cieco, si dovrebbe ipotizzare un’età dell’universo del tutto incompatibile con quella stimata dalla comunità scientifica.
In matematica quando si parte da un assunto e questo conduce ad una contraddizione, si giunge alla conclusione che l’assunto iniziale era errato. Questo procedimento viene detto “dimostrazione per assurdo”.
La vita dell’universo è troppo breve per poter ammettere che abbia potuto verificarsi una dinamica neodarwiniana per la quale i circa 14 miliardi di anni stimati dagli astronomi sono insufficienti, esattamente come lo sono i 12.000 dei fondamentalisti creazionisti: credere che le circa centomila proteine del corpo umano siano state prodotte e assemblate casualmente in un ecosistema complesso nel corso della vita dell’universo richiede un atto di fede superiore a quello dei creazionisti stessi.
La scienza dovrebbe compiere un gesto di umiltà e riconoscere che riguardo all’origine della vita e delle specie sfugge ancora qualcosa di fondamentale.

 

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