di

Corrado Penna

Natasha Campbell-McBride

NB: quello che segue è un breve riassunto/adattamento di quanto esposto dalla dottoressa Campbell-McBride nel suo libro “Gut and Psychology Syndrome”

Per disbiosi si intende una condizione patologica dell’intestino caratterizzata da un’alterazione della flora batterica, ovvero da una diminuzione dei “batteri amici” che vivono da sempre in simbiosi con l’uomo, secernendo vitamine, collaborando alla digestione, regolando la permeabilità della barriera intestinale, aiutando a difenderci dalle infezioni. Una delle attività peculiari di questi batteri utili all’uomo è che impediscono la proliferazione dei “batteri nemici” e di certi organismi come la Candida (che scientificamente parlando è un lievito).

Di conseguenza se vengono a mancare i “batteri amici” (batteri simbionti) i “batteri nemici” ed altri micro-organismi come la Candida proliferano, causano infezioni, secernono tossine pericolose. Inoltre lo squilibrio che si viene a creare aumenta la permeabilità dell’intestino di modo che agenti infettivi e tossine finiscono nel circolo sanguigno e diffondono nel resto del corpo, arrivando talvolta fino al cervello.

Questa potrebbe essere la causa più profonda di molte malattie diventate sempre più frequenti nel mondo moderno, e non solo quelle specifiche dell’intestino come la sindrome dell’intestino irritabile o le intolleranze (celiachia compresa), la diarrea e la costipazione, ma anche le allergie (alimentari e non), le malattie autoimmuni (comprese certe dermatiti e la sclerosi multipla), le patologie cosiddette psichiatriche (condizioni etichettate come, iperattività, disturbo dell’attenzione, mania ossessivo compulsiva, depressione, schizofrenia), la disprassia (difficoltà a coordinare i movimenti dei muscoli), e persino autismo, dilsessia ed altri “disturbi specifici dell’apprendimento” (discalculia, disgrafia, disortografia).

Una conferma a quanto appena detto la troviamo sul sito della naturopata Laura Quinti che menziona tra le conseguenze della disbiosi anche acne, mal di testa, diabete, malattie cardiovascolari, debolezza, malattie del fegato e delle vie biliari, insonnia, osteoporosi, reumatismi, disturbi ormonali.

Ma quali sarebbero le cause di questo diffondersi di fenomeni di disbiosi in tutto il mondo (soprattutto quello occidentale)? La dieta a base di farine raffinate (quelle integrali, come ci fa sapere anche il professor Berrino dell’istituto contro i tumori di Milano, sono molto più salutari), di alimenti sempre meno genuini e sempre più manipolati a livello industriale, l’uso (ed abuso) di zucchero, una dieta povera di frutta e verdura, l’uso (ed abuso) di antibiotici che oltre ai batteri che causano l’infezione da trattare uccidono anche i batteri simbionti dell’intestino (quelli “buoni”), l’uso (ed abuso) di molti altri farmaci come antidolorifici ed anti-infiammatori che debilitano anch’essi la flora intestinale, il consumo di acqua potabile addizionata con cloro.

Oltre a tutto ciò dobbiamo menzionare l’avvelenamento da metalli pesanti, in primis il mercurio (la cui presenza nel corpo umano è originata dalle otturazioni in amalgama e dai vaccini) e l’alluminio (contenuto nelle pentole, nelle lattine, nei vaccini, nei farmaci anti-acidità, in certi additivi alimentari, a volte persino nel processo di flocculazione per la potabilizzazione dell’acqua) nonché l’uso di antibiotici ed ormoni nell’allevamento (anche del pesce), l’uso di pesticidi ed antibiotici in agricoltura (ebbene sì, anche in agricoltura talora si usano antibiotici a livello preventivo). Anche i cosmetici e certi coloranti per tatuaggi possono concorrere all’intossicazione da metalli pesanti.

Ma la lunga lista nera non è finita, perché dobbiamo aggiungere il cloro nell’acqua potabile, le emozioni negative (periodi prolungati di stress, paura, angoscia), l’uso della pillola anticoncezionale (è sintomatico il fatto che le donne che assumono la pillola sono più soggette alle infezioni da Candida) e l’allattamento con latte artificiale, che impedisce la normale trasmissione della flora intestinale dalla madre al neonato.

Un tipico caso di situazione che predispone alla malattia potrebbe essere quello in cui una madre non ha allattato al seno sua figlia, la quale si è trovata così con una flora intestinale già difettosa; se poi questa figlia ha usato la pillola anticoncezionale e si è trovata con una disbiosi ancora più accentuata, quando a sua volta partorirà un figlio questo erediterà dalla madre una flora non ottimale.

Se questo bambino a pochi mesi dalla nascita viene sottoposto alle vaccinazioni la sua reazione ad esse potrebbe essere particolarmente accentuata; dal momento che nessuna autorità sanitaria prevede degli accertamenti prima di effettuare le vaccinazioni, dal momento che nessun medico si preoccupa di vagliare quali bambini potrebbero essere (proprio a causa della condizione del proprio intestino) particolarmente vulnerabili alle vaccinazioni, i vaccini potrebbero essere la goccia che fa traboccare il vaso.

Oppure se questo bambino viene sottoposto ad una o più cure di antibiotici (magari quando non sarebbero necessarie, come nel caso delle otiti che spesso si possono trattare con gocce antibiotiche locali) la situazione già delicata del suo intestino potrebbe precipitare.

Chiarite quelle potrebbero essere le cause che portano l’intestino umano ad avere una flora squilibrata ed una permeabilità eccessiva, innescando tutta la serie di patologie sopra descritte, una dieta molto particolare e molto rigida (ma tutto sommato temporanea, da protrarre per uno/due anni a seconda delle situazioni) messa a punto dalla dottoressa Natasha Campbell potrebbe curare l’intestino e con esso anche le patologie summenzionate innescate dalla disbiosi.

Crauti ovvero verza fermentata

La dieta GAPS della dottoressa Campbell elimina tutti i cibi contenenti amidi, carboidrati, disaccaridi (cereali e pseudo-cereali, patate, pastinaca, tapioca, alcuni ti pi di fagioli, quasi tutti i derivati del latte), permette il consumo di semi di vario tipo (mandorle, noci, nocciole, semi di zucca, semi di sesamo, noci di cocco) e consiglia l’assunzione di cibi fermentati (come la verza fermentata) e di alcuni integratori (come i probiotici, ovvero i famosi “batteri buoni”).

Per saperne di più potete leggere il suo libro, di cui esiste una parziale traduzione in italiano, e consultare gli altri materiali indicati qui di seguito.


Traduzione (un po’ riassunta) del libro Gut and Psychology Syndrome scritto dalla dottoressa Campbell http://www.emergenzautismo.org/images/_sezioni/libri/libromcbride.pdf disponibile anche al seguente link http://www.procaduceo.org/it_schede/dislessia/gaps_italiano.pdf


Altre informazioni
(anche in italiano, fare click in alto sul sito per scegliere la lingua !) sono disponibili sul sito della dottoressa Campbell-McBride, http://www.gaps.me/

Vedi per esempio:

cos’è la GASP http://www.gaps.me/?page_id=20&lang=it, articolo corredato di bibliografia scientifica (referenze)

quali sono i sintomi correlati alla sindrome che può essere curata con la dieta della dottoressa Compbell-McBride http://www.gaps.me/?lang=it

consigli per il bambino appena nato: http://www.gaps.me/preview/?page_id=34
ricette GAPS: http://www.gaps.me/preview/?page_id=30
indirizzi mail dei medici che utilizzano la dieta GAPS, tra i quali si trova l’unico (per adesso almeno) medico italiano :

Paolo Donati
Vignola, Modena, Italy
Tel: 0039 (0)59 775 664
paolo.donati(at)gmail.com



Risorse (in inglese) sul GAPS

piani alimentari GAPS

libro per aiutare durante la rigida dieta introduttiva,

guida per riempire il freezer di cibi GAPS.

Purtroppo le pubblicazioni qui sopra sono a pagamento (seppure ad un costo relativamente basso); gratuitamente on line sono invece diversi articoli e ricette sul suo blog.


Per meglio comprendere il lavoro della dottoressa consiglio anche la lettura di questi altri contributi trovati in rete:

… e vi assicuro che di video in inglese ce ne sono tantissimi altri, basta cercare.

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