L’amministrazione Trump è già fuori combattimento?

 

DI

PAUL CRAIG ROBERTS

 

Le speranze per l’amministrazione Trump non sono delle più splendenti. Il capo militare dell’amministrazione Trump, il generale Mattis, è risultato essere proprio come dice il suo soprannome un “cane pazzo”. Ha appena dichiarato che “l’Iran è l’unico grande stato sponsor del terrorismo nel mondo”.

Ha dichiarato che la Russia è la principale minaccia per gli USA.

Ha minacciato un intervento negli affari Cinesi.

Mi sbagliavo. Avevo pensato che il Gen. Mattis fosse una scelta ragionevole in quanto rigettava l’efficacia della tortura e, secondo Trump, convinceva lo stesso Trump che “la tortura non funziona”. Evidentemente Mattis non riesce a passare da questa consapevolezza ad una più alta consapevolezza geo-politica. Trump deve licenziare Mattis che ha messo il Pentagono sulla strada di normali relazioni con la Russia.

Non ci sono prove nel comportamento di Russia, Cina e Iran a supporto dell’idea del Gen. Mattis. La sua definizione di “minaccia” è quella neo-conservatrice: un Paese capace di resistere all’egemonia USA. Tale definizione fa comodo al sistema militare e di sicurezza, in quanto giustifica risorse illimitate per prevenire questo tipo di “minaccia”. Ed è proprio questo impulso egemonico la fonte del terrorismo.

A dir la verità, ci sono solo due Paesi nel mondo con aspirazioni di egemonia – Israele e USA – e sono loro la fonte del terrorismo. Israele terrorizza i palestinesi ed ha fatto così per circa 70 anni. Gli USA terrorizzano il resto del mondo.

Tutti sanno che i terroristi musulmani sono una creazione del governo statunitense. Al Quaeda era stata creata dall’amministrazione Carter per contrapporre il jihadismo all’occupazione sovietica dell’Afganistan. L’ISIS è stato creato dal regime Obama/Hillary per detronizzare Gheddafi in Libia e poi è stato spedito in Siria sempre dal regime Obama/Hillary per detronizzare Assad, come ha rivelato in TV il consulente per la sicurezza nazionale di Trump, il Gen. Flynn, già direttore della Defence Intelligence Agency. Anche gli assalti neo-nazisti alle repubbliche di Donetsk e Luhansk sono stati scatenati da Obama/Hillary per detronizzare il democraticamente eletto governo ucraino. Tutto il terrore ha a che fare con Washington e Israele.

Il Fatto di Washington che detronizza il governo ucraino è incontestabile; eppure un largo numero di americani indottrinati pensano che sia stata la Russia ad invadere l’Ucraina; così come credono alla bufala che l’Iran sia uno Stato terrorista.

L’ultima volta che l’Iran ha iniziato una guerra di aggressione fu alla fine del diciottesimo secolo, quando l’Iran riconquistò il Caucaso e la Georgia, che subito perdette contro la Russia.

Ai giorni nostri l’Iran non ha avanzato nessun attacco, a parte rifiutarsi di sottomettersi a Washington e diventare uno stato vassallo.

Inoltre, Iran e Siria, liberati dalla Russia, sono gli unici stati del mondo musulmano ad non essere Stati fantoccio e meri vassalli degli USA senza nulla di proprio, né una politica estera indipendente, né una politica economica indipendente. Solo Iran e Siria hanno politiche indipendenti.

L’Iran è un vasto Paese dotato di consistenti risorse energetiche. Ha una lunga storia di indipendenza e valore militare che affonda le radici nei tempi antichi. Oggi l’Iran è indispensabile alla Russia come zona cuscinetto per il jihadismo creato dagli USA che i neo-conservatori pianificano di esportare nelle aree musulmane della Federazione Russa. Di conseguenza, l’Iran è il più inadeguato degli obiettivi per Trump se spera di recuperare normali, non minacciose relazioni con la Russia. Eppure il suo “cane pazzo” capo del Pentagono con noncuranza fa minacciose dichiarazioni sostenendo che l’Iran è uno “Stato terrorista”.

C’è la mano di Israele nelle minacce contro l’Iran? Iran e Siria sono i soli Paesi nel Medio Oriente a non essere Stati fantoccio americani. L’esercito siriano è divenuto forte combattendo, che era ciò di cui aveva bisogno l’esercito siriano per fronteggiare gli USA appoggiati da Israele. Sia la Siria che l’Iran intralciano la strada della politica sionista israeliana del Grande Israele – dal Nilo all’Eufrate. Per i sionisti la Palestina e il sud del Libano sono solo l’inizio.

Israele ha usato con successo i corrotti inglesi e ora i corrotti americani per ristabilirsi sulle terre da cui Dio li aveva sfrattati. Questo non depone a favore dell’intelligenza e della moralità dei governi inglese ed americano. Ma cosa lo farebbe?

Mattis e Tilerson minacciano perfino di intervenire nella sfera di influenza della Cina. Gli incaricati di Trump non sembrano capaci di capire che non possono esserci miglioramenti nelle relazioni con la Russia se il regime di Trump ha Iran e Cina nel mirino.

C’è qualche possibilità che l’amministrazione Trump sviluppi una consapevolezza geo-politica? Il linguaggio duro dell’amministrazione Trump è duro abbastanza da sradicare il potere che il sionista Israele esercita sulla politica estera USA e sui voti del Congresso?

Perché se così non è, un’altra guerra è inevitabile.

Per 24 anni – 8 anni di regime criminale Clinton, 8 anni di regime criminale Bush, 8 anni di regime criminale Obama – il mondo ha ascoltato minacce da Washington che hanno provocato morte e distruzione di milioni di persone ed interi Paesi. L’amministrazione Trump deve presentare una Washington differente al mondo.

Paul Craig Roberts è stato Assistente Segretario del Treasury for Economic Policy ed editore associato del Wall Street Journal. È stato editorialista per Business Week, Scripps Howard News Service, e Creators Syndicate. Ha avuto diversi incarichi universitari. Le sue rubriche internet hanno attratto un vasto numero di followers. I suoi ultimi libri sono The Failure of Laissez Faire Capitalism and Economic Dissolution of the West, How America Was Lost, e The Neoconservative Threat to World Order.

Fonte: www.informationclearinghouse.info 

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Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GAIA GALASSI