di

Simona Politini

Elon Musk

Dove la mente umana non può arrivare ci pensa la macchina, e se questa macchina è inserita nel nostro stesso cervello è ancora meglio!.È questa l’ultima frontiera tecnologia nei piani del miliardario Elon Musk che ha l’ambizione di permettere al cervello di caricare e scaricare pensieri direttamente dal computer.

Neuralink, l’azienda di neurotecnologie fondata da Elon Musk

Non bastavano le auto elettriche e la conquista dello spazio, il ceo di Tesla e SpaceX punta a collegare il cervello con le macchine e lancia Neuralink, un’azienda specializzata in neurotecnologia, ovvero quell’insieme di metodi e strumenti che consentono una connessione diretta di componenti tecnici (elettrodi, computer o protesi intelligenti) con il sistema nervoso.

L’idea di un’interfaccia cervello-computer non è nuova. Questi dispositivi sono spesso usati in circostanze di lesioni cerebrali e aiutano il cervello a svolgere compiti. Ora, tuttavia, la relazione tra neurotecnologie e reti neurali si sta espandendo da un’attività unidirezionale (dal cervello al computer), verso un’attività bidirezionale in grado di fornire maggiore intelligenza, maggiore conservazione della memoria, migliore assistenza e comprensione neurale.

Neuralink: Elon Musk svela il dispositivo che collega il cervello a un computer

Fondata nel 2017, ora Neuralink è pronta a svelare il dispositivo microscopico, oggetto di studi in questi anni. Attraverso un foro di 8 mm nel cranio sarà possibile impiantare il chip collegato al cervello con fili più sottili di un capello umano, ma in grado di trasportare un numero maggiore di dati e includere fino a 3.072 elettrodi per matrice, distribuiti su 96 fili. Oltre a sviluppare questo sistema, l’altro grande progresso di Neuralink è una macchina che li incorpora automaticamente. Per ridurre al minimo il margine di rischio per la salute e le funzionalità cerebrali, sarà infatti un robot a svolgere l’operazione, sotto la guida di un neurochirurgo.

Neurolink: Elon Musk sfida l’intelligenza artificiale

neuralinks

 

Testato sugli animali, Musk spera di riuscire ad avviare i test sugli esseri umani entro la fine del prossimo anno. La finalità immediata dichiarata da Musk è quella di impiegare questa nuova tecnologia per risolvere alcuni complicati problemi di salute come tornare a camminare, ripristinare la vista o recuperare l’uso della parola. Tuttavia, lo stesso Musk non fa mistero del suo obiettivo a lungo termine: ovvero trovare un modo per ottenere una sorta di simbiosi con l’intelligenza artificiale per stare al passo con le nuove tecnologie. Secondo Musk, infatti, senza sensori nel cervello ci sarà la possibilità che l’uomo diventi inutile ai fini del progresso.

 

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