G8 di Genova: I Black block sono uno strumento dei servizi per legittimare la repressione?

Di Marco Pizzuti

Dopo i fatti di Piazza Navona [1] e le ammissioni di Cossiga [2] sulla strategia della tensione è arrivata la condanna ai dirigenti della polizia [3] che ha dimostrato ancora una volta il coinvolgimento delle istituzioni dello stato nella fabbricazione delle prove (ordigni molotov) contro i manifestanti. Si tratta infatti di ordini che arrivano sempre da molto in alto e che poi vengono insabbiati grazie al sacrificio involontario di qualche capro espiatorio. La strategia della tensione si manifesta quindi con operazioni repressive coordinate tra la polizia e i servizi segreti. Tale modus operandi dei servizi è però particolarmente aggressivo quando si tratta di colpire i nemici giurati della globalizzazione. E per averne la certezza basta ricordare l’inaudita esplosione di violenza verificatasi al G8 di Genova del 2001. E ciò in quanto, come noto nell’ambiente della controinformazione, la globalizzazione è sostenuta fortemente dall’alta finanza internazionale che sta rapidamente portando avanti il suo progetto per l’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale [4]. La Trilateral Commission, Il CFR, Il Gruppo Bildeberg, l’ONU, L’UNESCO etc. etc. sono infatti tutti organismi concepiti dai poteri forti appositamente per prepararne l’avvento. I grandi mass-media evitano quindi di divulgare informazioni che possano rivelare alla popolazione i veri motivi per cui poche famiglie di super banchieri premono così tanto per l’accentramento del potere in un unico governo globale. E per contrastare sul nascere la formazione di qualsiasi tipo di opposizione politica alla creazione di questo super-governo dei  banchieri vengono preparate operazioni False Flag all’interno dei pacifici cortei. Pertanto, gli agenti provocatori non fanno altro che dar vita ai disordini per poi legittimare la repressione violenta di tutto il nascente movimento. In questo modo viene data in pasto all’opinione pubblica una immagine criminale di tutti coloro che si riconoscono a vario titolo dietro il cartello “No-Global”.

Il seguente video sul G8 di Genova si rivela molto eloquente in proposito:

Riferimenti:

1)

2)

3)http://altrainformazione.it/wp/2008/11/14/blitz-alla-diaz-13-condanne-assolti-i-vertici-della-polizia/

4)