di
Felice Capretta
Da Repubblica: “Berlusconi, abbattero’ le correnti”.
Già.
Ci sarebbe qualcosa da considerare a riguardo, a partire dall’ormai aperto scontro tra il presidente del consiglio ed il presidente della camera, il quale per tutta risposta afferma che in Italia ci vuole più libertà di stampa.
Doppio già.
Lasciamo il branco di cani rabbiosi a lottare tra loro per chi si accaparra il pezzo più grosso, e dedichiamoci a qualche notizia a cui sarebbe stato più opportuno dedicare qualche riga…
Da swissinfo:
USA, Poste rischio insolvenza
NEW YORK – Le Poste americane puntano a un aumento dei prezzi dei francobolli a partire da gennaio per cercare di arginare le crescenti perdite.
“Il servizio postale si trova ad affrontare reali rischi di insolvenza”
Queste le parole del vice presidente, Stephen M. Kearney, precisando che la società potrebbe chiudere il 2011 con un rosso di 7 miliardi di dollari.
Se invece il proposto aumento del prezzo dei francobolli di 2 cent a 46 cent entrasse in vigore da gennaio, il buco si potrebbe ridurre a 4,7 miliardi di dollari, in quanto il rincaro si tradurrebbe in maggiori entrate per 2,5 miliardi di dollari.
O forse, in tema di correnti, sarebbe stato più utile parlare della Corrente del Golfo, che porta la vita in Europa, e che sta subendo gravissimi danni a causa del disastro marea nera e dell’incapacità degli uomini di fermare la marea nera (a questo punto c’e’ da chiedersi se sia incapacità, e dovrebbero andare a coltivare le zucchine, o se sia mala fede, e dovrebbero andare a coltivare le zucchine con la palla al piede).
Sempre swissinfo
Corrente del Golfo in via di interruzione?
Per chi non avesse fatto le scuole elementari, o in quel giorno mentre la maestra spiegava aveva marinato la scuola per farsi un mezzo di rosso all’osteria, rinfreschiamo la memoria: l’Europa è sostanzialmente alla stessa latitudine del Canada, eppure d’inverno a Monaco non ci sono gli orsi bianchi come in Canada.
Come mai?
Perchè esiste la Corrente del Golfo: è una corrente calda che si forma nelle calde acque del Golfo del Messico e risale l’atlantico fino alle Canarie e lambisce l’Europa. Grazie a questo flusso costante di acqua calda, l’Europa d’inverno non è ricoperta dal ghiaccio e mangiamo le fragole in primavera.
Il flusso si vede bene nell’immagine in alto.
Bene.
Ora, uno studio italiano ha rilevato che la marea nera del Golfo del Messico ha “spezzato” la Loop Current, una delle principali componenti della Corrente del Golfo e uno dei motori che contribuisce a riscaldarla.
Secondo la ricerca è impossibile prevedere come si evolverà la situazione, ma se questo processo proseguirà, potrebbero esserci serie conseguenze per la corrente calda che percorre l’Atlantico fino al Nord Europa.
La ricerca dell’Istituto italiano di Scienze atmosferiche e del Clima (ISAC) stata condotta dal fisico teorico Gianluigi Zangari, che, in collaborazione con l’Università del Colorado, ha analizzato con un sistema di calcolo da lui brevettato i dati dei satelliti americani ed europei per l’osservazione della Terra.
Nei giorni scorsi nel Golfo del Messico la marea nera aveva cominciato a formare un vortice che adesso ha raggiunto dimensioni notevoli e che si è completamente separato dal resto della corrente.
Si è rotto un equilibrio nato in milioni di anni […] e se non si ricostituirà la Corrente del Golfo, potrebbe subire conseguenze irreparabili, ha dichiarato Zangari.
Già nel 2006 la corrente del golfo si era interrotta per 10 giorni circa, senza conseguenze critiche. Fu per cause probabilmente naturali ed il fenomeno rientro’ rapidamente. Ora, la Loop Current è interrotta e le cause non sono naturali, nè si sa per quanto, nè quanto tempo sarà necessario per ristabilirla.
Quali saranno le conseguenze sulla corrente del golfo, nessuno è in grado di dirlo.
Naturalmente, il presidente del consiglio dirà che ha abbattuto tutte le correnti.
Merito suo.
Fonte:
http://informazionescorretta.blogspot.com/2010/07/corrente-del-golfo-interrotta.html

