Proteste in tutta Europa

di

Felice Capretta

Mentre eravamo all’estero abbiamo avuto modo di sfogliare un giornale locale in distribuzione gratuita presso le stazioni della metropolitana.
In seconda pagina al centro campeggiava l’interessante trafiletto sul campionato di sedie da ufficio (quelle con le rotelle) che ha avuto luogo di recente in Germania, con tanto di foto di un partecipante.
Già.
Vediamo invece a cosa si poteva dare un po’ più di spazio..
Francia, un milione in piazza
Un milione di persone, o 2.7 milioni per gli organizzatori, raccolte in circa 200 cortei in tutta la Francia, hanno partecipato alla marcia di protesta contro la riforma delle pensioni voluta da Sarkozy.
Già a maggio una prima manifestazione di cui avevamo dato notizia qui aveva avuto successo.
Sarkozy ha dichiarato che indietro non si torna e che un ritocco della riforma è "fuori questione".
Uno degli obiettivi della tanto contestata riforma è l’innalzamento dell’età pensionabile da 60 a 62 anni, il che evidentemente aiuta i conti pubblici, dal momento che ogni anno di pensione rimandato è un anno di stipendio pagato dall’azienda e un anno in meno pagato dallo stato.
Moltiplicate tutto per il numero di cittadini coinvolti ed avrete un’idea delle dimensioni della fregatura.
I francesi non demordono e i sindacati hanno indetto una nuova manifestazione per il 23 settembre ed altre iniziative per il 15 settembre.
Anche a Londra non scherzano
Metropolitana ferma a Londra
A Londra ha preso il via lunedì alle 17 uno sciopero di 24 ore dei dipendenti della metropolitana che ha creato ieri grossi disagi. A spingere i sindacati a indire lo sciopero – al quale potrebbero seguirne altri – è stato il piano di licenziamenti di 800 addetti alle biglietterie deciso da London Underground.
E anche in Spagna si organizzano
Mobilitazione in Spagna
I principali sindacati spagnoli, Ccoo e Ugt, hanno indetto uno sciopero generale il 29 settembre per protestare contro la riforma del mercato del lavoro voluta dal governo socialista (avevamo dato notizia qui).
La riforma punta a rendere meno rigido il mercato del lavoro nel tentativo di far fronte alla disoccupazione record (più del 20%), riducendo le indennità di licenziamento e i sussidi di disoccupazione.
Già.
E nel frattempo, in Grecia preferiscono le vie più pratiche
Grecia, camion assediano parlamento per protesta
da swissinfo
ATENE – Decine di autocarri sono stati parcheggiati stamani davanti al parlamento, nel centro di Atene, per protestare contro la politica di liberalizzazione del settore annunciata dal governo. I camionisti avevano chiesto un periodo di transizione più lungo, ma si sono visti rispondere no.
La manifestazione coincide con uno sciopero di quattro ore dei trasporti urbani, suburbani e ferroviari contro le riforme annunciate.
Anche in questo caso ne avevamo parlato qui.
Forse i camionisti greci leggono le news economico/finanziarie?
Grecia: peggiora recessione, Pil a -3,7% secondo trimestre
ATENE – Nel secondo trimestre del 2010 il Pil greco si è ridotto del 3,7% su base annuale, più del previsto secondo l’ufficio centrale di statistica nazionale.
Rispetto ai tre mesi precedenti la flessione è stata dell’1,8%.
Le stime iniziali parlavano di una riduzione del Pil nel secondo trimestre, su base annua, del 3,5% e rispetto al periodo precedente dell’1,5%.
Il peggioramento della situazione è dovuto ad un crollo dei consumi ridottisi del 5,1% e degli investimenti in fixed assets ridottisi del 18,6%.
Recentemente il ministro delle finanze Giorgio Papaconstantinou aveva detto di ritenere che nel 2010 la recessione sarebbe stata inferiore al previsto, ovvero sotto il 4%.
In effetti, aggiungiamo noi, era piuttosto prevedibile che si manifestasse un crollo dei consumi.
Non c’e’ bisogno di essere economisti per comprendere che:
* con le tasse che aumentano (la cura del FMI e dell’UE)
* con i servizi pubblici che diminuiscono
* con il rallentamento dell’economia
le persone di qualunque stato hanno meno soldi in tasca.
E, se hanno meno soldi in tasca, comprano meno cose. Il che riduce il gettito fiscale, per esempio da IVA, ma soprattutto con meno acquisti le aziende venderanno ancora meno, e dovranno abbassare i prezzi o ridurre il personale, e…. etc etc etc.
La classica traiettoria della depressione.
E così, in Italia
FMI: domanda privata in diminuzione
Anticipazioni dal World Economic Outlook di autunno del Fondo Monetario Internazionale via finanzaonline: "…il programmato consolidamento fiscale indebolisce la domanda privata. Le nuove stime del Fmi sono di una crescita dell’1% nel 2011, lo 0,1 per cento meno rispetto a quanto precedentemente stimato. Per il 2010 le stime rimangono invece di una crescita dello 0,9%"
In parole normali, il "consolidamento fiscale" sta per
* tasse che aumentano
* servizi pubblici che diminuiscono
e una minore competitività significa
* rallentamento dell’economia
e per tutta risposta…
Sindacalista fischiato
TORINO – Dopo le proteste contro il presidente del Senato, Renato Schifani, una nuova violenta contestazione alla Festa Nazionale del Pd colpisce Raffaele Bonanni. Accolto da fischi, lancio di banconote finte e dallo striscione ‘Marchionne comanda e Bonanni obbedisce’, il leader della Cisl, appena salito sul palco di piazza Castello, viene sfiorato da un fumogeno che non lo ferisce.
ma soprattutto
Letame alla festa della lega
Lancio di letame avvenuto alla festa di Cuveglio (paese della Valcuvia), durante la visita del ministro della Lega Umberto Bossi. I sacchetti di letame sono piovuti sulla pista da ballo poco prima della mezzanotte, a circa una trentina di metri dal tavolo dove il ministro era seduto con la famiglia e alcuni colonnelli del Carroccio, tra cui il deputato Marco Reguzzoni, la vicepresidente del senato Rosi Mauro, il consigliere regionale Giangiacomo Longoni e sei sindaci della zona, costringendo il gruppo musicale a interrompere la propria performance.
Già.
Italiani, eterni secondi.

 

Link