Fusione fredda: a scuola la studiano e fanno sul serio!

Rappresentazione dell’Athanor degli antichi alchimisti

Giovedì scorso siamo tutti venuti a sapere che un gruppo di docenti afferenti alle discipline scientifiche, insieme agli allievi dell’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio, avevano portato la ricerca sulla fusione fredda all’interno di un Istituto d’Istruzione Superiore, il Leopoldo Pirelli di Roma, ottenendo a quanto sembra risultati tecnologici di altissimo rilievo.

Questo fantastico progetto scolastico interdisciplinare s’intitola “Il sole in laboratorio" e il piccolo reattore che ne è nato, brevettato dall’IIS Pirelli, è stato battezzato Athanor. Sottolineo la scelta non casuale di dare tale nome a un’apparecchiatura dove si integrano processi elettrochimici e reazioni nucleari a bassa energia, al fine di produrre energia dall’idrogeno a sua volta contenuto nella semplice acqua. Athanor era il nome della fornace alchemica, in quanto proprio la negazione della morte (Α-Θάνατος) rappresenta il perpetuo rinnovarsi delle cose attraverso processi di trasmutazione.

Dunque, da una parte il sogno degli antichi alchimisti di trasmutare gli elementi attraverso reazioni chimiche, dall’altro la scoperta, del XX secolo, di come i processi di trasmutazione appartengano al regno della fisica nucleare, due mondi finora creduti non comunicanti, stanno trovando una sintesi inedita nel XXI secolo: le LENR quale "via di mezzo" tra chimica e fisica. Una rivoluzione che sta finalmente uscendo allo scoperto attraverso invenzioni quali l’E-Cat di Rossi e l’Athanor dell’IIS PIrelli.

L’altro ieri avevo scritto alla segreteria della Fondazione J.Von Neumann, per avere un contatto con l’Ingegner Ugo Abundo, coordinatore del gruppo di docenti dell’IIS PIrelli coinvolti nel progetto. Alle prime ore di oggi mi è arrivata la risposta dell’Ingegner Abundo…

Come da invito del mittente, sono lieto di poterla condividere con tutti i lettori del blog.

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Finalmente, Dott. Passerini !!!

Molto lieto di conoscerLa.

Allora siamo finalmente riusciti ad incontrarci (sul web).

Dunque, stavo da un po’ cercando, attraverso la segreteria della Fondazione J.Von Neumann (Ente di ricerca in Artificial Intelligence), di contattare il Vs sito, che leggo con molto interesse da tempo, apprezzandone con stima l’impronta.

Era mia intenzione, attraverso il blog, invitare in tempo Vostri simpatizzanti al Convegno, per uno scambio diretto di idee.

Si può sempre rimediare.

Tra pochi giorni metteremo in rete la videoregistrazione dell’intero convegno, dalla presentazione, agli interventi degli allievi, alla accensione "live" del reattore, all’ora e mezza di confronto attraverso liberi interventi e discussione collegiale.

E aggiungeremo una mole di materiale tecnico riguardante la sperimentazione effettuata e i piani di prosecuzione.

Le accenno che si tratta di un reattore elettrolitico (tipo Mizuno, Iorio), ma con la fondamentale differenza che impiega nanopolveri libere, non trattate ne’ fissate su supporti, che siamo riusciti a confinare e ad accendere in un reattore totalmente innovativo a letto fluido.

Alternativamente a chi fa un tipo di comunicazione purtroppo vulnerabile reclamando rese che vengono solitamente smentite da detrattori, noi durante il convegno, pur comunicando di avere ottenuto (secondo la nostra interpretazione delle misure) rese dell’ordine del 400% e superiori, non abbiamo dato una dimostrazione in diretta di tali misurazioni (abbiamo solo acceso il reattore per comunicare visivamente di cosa si trattasse), ma con una fondamentale novità.

La novità consiste nel fatto che abbiamo brevettato il catodo a polveri da parte della Scuola, cosicché da ora in poi nessuno interessato esclusivamente al lucro personale potrà più brevettarlo.

L’Istituzione Pubblica, d’altro canto, potrà fornire l’apparecchio per permettere sperimentazioni, o solo la licenza d’uso all’irrisorio costo del materiale illustrativo per la costruzione autonoma e il migliore protocollo di utilizzo.

Siamo un gruppo di (docenti) progettisti con capacità settoriali in radioprotezione, chimica, fisica, matematica, ingegneria, e abbiamo integrato le nostre forze in questa realizzazione (con l’aiuto prezioso dei nostri studenti che hanno acquisito notevoli competenze sul campo, seppur ovviamente limitate agli aspetti didattici).

L’aver brevettato è funzionale alla più aperta circolazione, ora, sia dei piani costruttivi, che delle prove e delle interpretazioni, nell’ottica di poter condividere le informazioni senza timore che il lettore brevetti lui ciò che gli abbiamo comunicato noi, e successivamente impedisca a noi e agli altri di proseguire in direzioni promettenti.

Abbiamo poi sfidato i detrattori ad eseguire loro le misurazioni, e noi controlliamo dove fanno gli errori, rendendoci disponibili persino a prestare immediatamente il nostro apparecchio ma conducendo le prove in nostra presenza (smaschereremmo persino un detrattore prestigiatore!).

In questi giorni stiamo riprendendo fiato dall’impegno, grande, dell’organizzazione logistica dell’evento, e controllando come evolve la reazione a catena post-evento, in termini di diffusione delle notizie, possibilmente corrette (ma già abbiamo purtroppo rilevato degli errori, veniali, di trasmissione…).

A breve potremo collaborare con Voi fornendovi dette informazioni aperte, al fine della più veloce diffusione.

Siamo inoltre interessati a qualsiasi proposta Vostra, o pervenutaVi attraverso le Vostre pagine.

Stiamo raccogliendo intorno a noi professionalità atte a costituire quella massa critica per scardinare il muro di difficoltà tecnologiche, scientifiche e di metodo che non hanno ancora permesso di spiegare la natura dei fenomeni coinvolti, e mirare ad una campagna di sperimentazioni appositamente progettate al fine della COMPRENSIONE del fenomeno (sappiamo di mirare forse troppo in alto, ma almeno coglieremo qualche successo rasoterra nella peggiore delle ipotesi, mentre mirando basso si colgono solitamente solo obiettivi sottoterra…).

Suggerisco di accedere al sito della Scuola: www.leopoldopirelli.it, nella cui homepage comincia ad esserci un elenco, di già non più aggiornato, dei riferimenti ai link che parlano dell’evento, che crescono di numero così velocemente che i ragazzi della redazione interna non fanno in tempo ad indicarli.

Con preghiera di divulgare sia la presente che i nostri apprezzamenti per il Suo lavoro e di chi rende vivace il Vostro blog, Le invio molti cordiali saluti personali, e da parte del gruppo che coordino.

Ing. Ugo Abundo

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Prossimamente nuove informazioni sull’Athanor dell’IIS Pirelli (tenete comunque d’occhio i commenti a questo post).

P.S. L’ingegner Abundo aggiunge:

"…sarà possibile immediatamente disporre GRATUITAMENTE, da parte di chi Vi legge, dei piani costruttivi per autocostruirsi il reattore ed esercirlo, al fine di aprire una campagna di sperimentazioni libere con lo scopo di raggiungere, e spero superare presto, le rese che a noi si sono presentate.

La realizzazione non è difficile e non presenta costi elevati, nemmeno per la strumentazione, così che decine di sperimentatori indipendenti possano essere coinvolti.

Molti cordiali saluti, e perdoni la telegraficità ma stiamo correndo.

Fonte: http://22passi.blogspot.it

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