Nel fitto intreccio del caso Jeffrey Epstein, tra accuse di pedofilia organizzata, torture e presunti omicidi rituali, emerge una realtà inquietante: il coinvolgimento di gran parte dell’élite globale. Dai vertici della finanza alle stelle di Hollywood, i nomi si rincorrono, ma una domanda resta centrale: quale è stato il vero ruolo di Donald Trump?
Nonostante l’ex presidente affermi di aver interrotto i rapporti con Epstein nel 2004, il suo nome compare migliaia di volte nei file, con riferimenti che si spingono fino al 2019. Risulta difficile credere che un uomo della sua posizione fosse ignaro di quanto accadeva intorno a lui.
Il ruolo di Jeffrey Epstein e l’ombra del Mossad
Molte analisi suggeriscono che Epstein non fosse solo un predatore, ma un agente del Mossad. Il suo archivio segreto sarebbe servito come strumento di ricatto per influenzare figure chiave della politica e dell’economia mondiale, assicurando che nessuno agisse contro gli interessi di Israele.
Sebbene l’arresto di Epstein sia avvenuto nel 2019 sotto l’amministrazione Trump, l’indagine dell’FBI era iniziata ben prima (la prima denuncia risale al 1996). La pubblicazione dei documenti non è stata un’iniziativa isolata di Trump, ma il risultato dell’Epstein Files Transparency Act, una legge federale approvata dal Congresso con una maggioranza tale (427-1 alla Camera) da rendere inutile qualsiasi veto presidenziale. Marjore Taylor Green, repubblicana trumpiana e membro del Congresso della Georgia ha testimoniato inoltre il fatto che Trump divenne furioso con lei a causa del suo appoggio alla pubblicazione dei files Epstein.
Le pesanti accuse di Ted Lieu e le testimonianze dei sopravvissuti
Il senatore Ted Lieu ha denunciato pubblicamente la presenza di accuse agghiaccianti nei file, secondo cui Trump avrebbe abusato di minori ricorrendo a minacce di morte. A queste si aggiungono le email in cui Epstein e i suoi collaboratori (tutti di origine ebraica) utilizzano il termine “goyim” (non-ebrei) in senso dispregiativo, equiparandoli a “bestiame” da sfruttare.
Questi dettagli trovano riscontro nelle parole di Maria Farmer, sopravvissuta al traffico della coppia Epstein-Maxwell. In un’intervista del 2020, la Farmer ha descritto i suoi aguzzini come motivati da una forma di “suprematismo ebraico”, giustificando gli abusi poiché le vittime erano “gentili” (non-ebree).
Trump: la conversione e il supporto incondizionato a Israele
Mentre la narrativa QAnon dipinge Trump come un antisionista, i fatti sembrano indicare l’opposto. Si parla di una sua conversione privata all’ebraismo nel 2017, notizia che sarebbe stata insabbiata per non alienare la base elettorale cristiana.
Durante la festa di Hanukkah del 2025 alla Casa Bianca, il commentatore Mark Levin lo ha definito il “primo presidente americano ebreo con due mandati”, lode confermata dallo stesso Trump. I dati supportano questa vicinanza:
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21,7 miliardi di dollari: l’ammontare degli aiuti militari a Israele autorizzati nel solo 2025.
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Trasferimento dell’ambasciata: lo spostamento a Gerusalemme nel 2018.
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Accordi di Abramo: la firma dei trattati nel 2020.
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Tutela legale: un ordine esecutivo del 2025 che equipara l’antisionismo all’antisemitismo.
- Quando la Corte Penale Internazionale ha condannato Netanyahu per i crimini contro i civili palestinesi, Trump è immediatamente intervenuto a sua difesa ricevendolo alla Casa Bianca con tutti gli onori e sanzionando i membri della Corte a livello personale e senza alcun processo, un fatto inaudito e mai accaduto prima. Tali sanzioni congelano tutte le proprietà e i beni controllati dagli Stati uniti dei quattro giudici e sono state imposte in base a un ordine esecutivo emesso da Donald Trump, in cui il tycoon affermava che la Corte «ha intrapreso azioni illegittime e infondate contro l’America e il nostro stretto alleato Israele».
- Non a caso Trump è stato ufficialmente definito dal parlamento israeliano il miglior amico che Israele abbia mai avuto.
- Sua figlia Ivanka si è convertita prima del suo matrimonio con l’ebreo sionista Jared Kushner nel 2009 e la coppia ha cresciuto i figli nel solco della religione ebraica. Trump a questo proposito aveva dichiarato: “Non solo ho dei nipoti ebrei, ma ho una figlia ebrea; e sono molto onorato di tutto ciò… non era stato programmato, ma sono grato a Dio che sia successo”.


- Trump mentre porge la sedia al tavolo al criminale Netanyahu come se fosse il suo cameriere
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Il potere della famiglia Kushner e gli intrecci finanziari
Un ruolo chiave è giocato da Jared Kushner, ex consigliere e genero di Trump, legato da profonda amicizia al criminale Benjamin Netanyahu. Suo padre, Charles Kushner, ha scontato circa due anni di carcere ma è stato graziato da Donald Trump che lo ha perfino nominato ambasciatore in Francia.
Jared Kushner, nel 2014 ha co-fondato la startup immobiliare Cadre, che ha ricevuto finanziamenti da Goldman Sachs e da George Soros attraverso la Soros Fund Management, che ha fornito una linea di credito di 250 milioni di dollari.
I nuovi Epstein files rilasciati in ritardo dal dipartimento di Giustizia statunitense contengono oltre 3 milioni di pagine, tra queste, un memo dell’FBI del 2020 da cui emerge che Trump è compromesso con Israele, che Jared Kushner è il vero cervello della sua amministrazione e che la famiglia Kushner ha legami finanziari con la rete Shabad pro Israele. La fonte ha rivelato anche che Epstein è un agente del Mossad cooptato e addestrato come spia dall’ex premier israeliano Ehud Barak, lo stesso che lo visitò oltre 30 volte a New York. Secondo il memo, persino l’avvocato di Epstein Alan Dershowitz è stato cooptato dal Mossad per reclutare studenti d’elite.
Ucraina, Operazione Warp Speed e gestione della salute pubblica
Trump si è sempre distinto per un modo di agire ambiguo e nonostante abbia sostenuto di volere un accordo di pace con la Russia non solo non ha mai interrotto i finanziamenti e il flusso di armi USA all’Ucraina senza i quali il conflitto sarebbe già terminato, ma ha anche obbligato i Paesi UE a spendere il 5% del PIL per armamenti che di fatto stanno andando all’Ucraina per una guerra che conviene solo agli Stati Uniti. Anche sul piano sanitario, Trump presenta forti ambiguità. Sebbene abbia nominato Robert Kennedy Jr. per riformare il sistema, è stato proprio Trump a finanziare e accelerare i vaccini a mRNA (Moderna e Pfizer) attraverso l’Operation Warp Speed. Il programma ha garantito miliardi alle aziende farmaceutiche di Bill Gates e dei grandi gruppi internazionali, avviando la campagna vaccinale nel dicembre 2020.
QAnon: una psyops per dividere la controinformazione?
Secondo questa analisi, il fenomeno QAnon (nato nel 2017) e i Drop Q non nascono da un vero movimento di liberazione, ma da una operazione psicologica (PsyOp) progettata per creare consenso attorno a Trump e dividere il dissenso reale. Molte delle promesse di “liberazione” sono state continuamente rimandate, distraendo il pubblico con narrazioni fantastiche mai confermate dai fatti.
Le principali “bufale” della narrativa qanoniana:
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Attacchi nucleari neutralizzati: missili segreti contro l’Air Force One abbattuti da tecnologie stealth.
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Bambini nei tunnel: presunti raid sotto Central Park o Washington D.C. mai avvenuti.
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Cloni e body double: celebrità (come Tom Hanks o Hillary Clinton) che sarebbero state giustiziate e sostituite da attori.
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JFK jr. ancora vivo: il ritorno imminente del figlio di Kennedy per supportare Trump.
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The Storm: l’idea che Trump abbia finto la sconfitta del 2020 per arrestare i traditori.
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Med Beds e Nesara/Gesara: l’arrivo di macchine mediche miracolose e la fine della povertà globale.
In conclusione, mentre i sostenitori attendono il “giorno della liberazione”, i documenti ufficiali mostrano un leader profondamente integrato nelle dinamiche di potere che dichiara di voler combattere. L’ultima suggestione riguarda l’invio della milizia ICE in Italia durante le Olimpiadi per eliminare il “Deep State”: un’altra narrazione che solo il tempo potrà smentire o confermare.


