di

Marco Pizzuti

Come denunciato da tempo dai bloggers indipendenti della controinformazione è sempre più evidente che gli omicidi e le stragi eccellenti compiute dalla banda della magliana, dal terrorismo (sia esso di destra o di sinistra) e dalla mafia sono state sempre coordinate dalla massoneria e dai servizi segreti.

La mafia quindi, viene lasciata prosperare in cambio dei propri servigi allo stato, ovvero occuparsi del lavoro sporco. La sua vera funzione è infatti quella di eliminare su commissione i personaggi ritenuti più scomodi.  A dirigere tutto dall’alto è sempre la solita cupola dell’alta finanza internazionale che attraverso le sue molteplici maschere come imperialismo USA, crimine organizzato e lotta politica, destabilizza le nazioni dal loro interno per accellerare l’avvento del suo nuovo ordine mondiale attraverso piccoli passi apparentemente scollegati tra loro.   

Per tale ragione, 70 anni di "lotta alla mafia" e al terrorismo sono serviti solo a far approvare leggi sempre più restrittive delle libertà personali.

Basta infatti approfondire uno qualsiasi dei più grandi misteri italiani per scontrarsi sempre con l’onnipresente ombra della massoneria e dei servizi segreti, le due braccia esecutive della stessa cabina di regia internazionale. Tracce che emergono di sovente proprio dalle pagine processuali delle grandi inchieste ufficiali. L’omicidio Moro [1] e la storia della banda della magliana [2] sono il classico esempio di quanto siano intrecciati servizi segreti, mafia, massoneria, istituzioni e terrorismo. E ogni volta in cui viene dimostrato il coinvolgimento dell’establishment nei più celebri fatti di sangue,  il giornalismo di regime salva la faccia di baracca e burattini tirando fuori la favola dei "pezzi" deviati delo stato, della massoneria e dei servizi segreti. Un modo efficace per escludere qualsiasi altra responsabilità nella massoneria o nelle istituzioni.

E come ha denunciato il giudice Imposimato, in realtà la mafia è talmente radicata nelle istituzioni che divide pacificamente con esse la pappatoia dei lavori pubblici, stabilendo di comune accordo le rispettive percentuali di guadagno.

Le grandi operazioni di polizia contro il crimine organizzato sbandierate dai media servono solo come propaganda di regime e quindi finiscono per arrestare solo pesci piccoli o grandi Boss delle cosche perdenti. L’arresto poi non è sempre definitivo e spesso si conclude con una clamorosa farsa grazie al consolidato strumento della decorrenza dei termini.   

Riferimenti:

1) http://altrainformazione.it/wp/massoneria-e-istituzioni-autorita-criminali-e-culti-misterici/il-caso-moro-secondo-gabriella-pasquali-carlizzi/

2) http://it.wikipedia.org/wiki/Banda_della_Magliana