di

Felice Capretta

BCE, FED, FMI riuniti a porte chiuse a Zurigo!
E inoltre: Fannie Mae in crisi per la terza volta!
Entusiasticamente gli allineatissimi media della 72esima nazione al mondo per libertà di stampa (l’Italia) applaudono con gioia al rimbalzo del gatto morto che hanno vissuto alcune borse ieri.
Già.
Forse sarebbe stato più utile dedicare un po’ di spazio a due interessanti notizie apparse su swissinfo l’una e lanciata da ANSA l’altra, ma passate quasi in silenzio sulla maggior parte dei media italici, forse per non guastare la festa.
Megariunione banche centrali e banche private a porte chiuse a Zurigo
ZURIGO – Riunione a porte chiuse tra i vertici dei grandi istituti bancari centrali e rappresentanti della finanza oggi a Zurigo: sotto l’egida del Fondo monetario internazionale (FMI) e della Banca nazionale svizzera (BNS), la riunione è dominata dalla crisi greca e dagli insuccessi dell’euro che hanno necessitato misure eccezionali da parte dell’Unione europea e l’intervento delle banche centrali.
Alla riunione a porte chiuse presenziano:

  • il direttore del Fondo monetario internazionale (FMI) Dominique Strauss-Khan
  • il presidente della Banca centrale europea (Bce) Jean-Claude Trichet
  • il vicepresidente della Federal Reserve americana (Fed) Donald Kohn
  • il presidente del consiglio del Financial Stability Board (FSB) Mario Draghi
  • il CEO della Bundesbank Axel Weber
  • il presidente della direzione della BNS Philipp Hildebrand

Non sono carini tutti insieme (NFDC)? (cit.)
In un discorso distribuito alla stampa, Kohn ha avvertito sugli "squilibri mondiali" che hanno condotto a importanti vulnerabilità macroeconomiche e finanziarie e quindi all’emergenza della crisi finanziaria mondiale".
La riunione che si protrarrà per tutta la giornata è chiusa al pubblico: è accessibile solo a qualche giornalista scelto (che rilascerà dichiarazioni scelte, NDFC).
I partecipanti non hanno rilasciato dichiarazioni prima dell’inizio della riunione.
Questa si chiuderà con una conferenza stampa alle 18:30.
Chissà cosa si stanno raccontando.
la seconda…
Fannie Mae di nuovo in crisi
(ANSA) – NEW YORK, 10 MAG – Fannie Mae ha chiuso il primo trimestre con una perdita di 11,5 miliardi di dollari.
Ed ha annunciato che chiedera’ al Tesoro ulteriori aiuti per 8,4 miliardi di dollari. Includendo anche gli 1,5 miliardi di dollari pagati in dividendi dal Tesoro, il rosso di Fannie Mae sale a 13,1 miliardi di dollari, a fronte di una perdita di 16,3 miliardi nello stesso periodo dell’anno precedente.
Dopo il primo salvataggio del settembre 2008, che non basto’ ad evitare il Grande Crollo salutato con la fine di Lehman Brothers una settimana dopo,
e dopo il secondo salvataggio del novembre 2009, che ha rimandato l’inevitabile,
siamo ora al terzo salvataggio, che forse rimanderà ancora più in là l’inevitabile, continuando ad assorbire e bruciare altro denaro pubblico, che genera altro debito, che manda ulteriormente in malora una nazione troppo indebitata per andare avanti.
Fino a quando la Fed comprerà altro debito e pomperà altri dollari creati dal nulla.
Fino a quando………
Fino a quando…..
Ma ora, chi paga?

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