"Oggi ho ricevuto una lettera da Hannes Winge Giudice di Corte di Vienna – Döbling – che mi informava di aver fermato la procedura di tutela giudiziaria avviata dal giudice Michaela Lauer di Hietzing Corte il 29 giugno 2010".

Questo è quanto apprendiamo dall’ultimo articolo del blog di Jane Burgermeister, nel quale la giornalista ringrazia tutti quelli che l’hanno sostenuta parlandone e quindi, portando all’attenzione del mondo intero la sua storia. E’ anche grazie all’incredibile supporto ricevuto da tutto il mondo, afferma Jane, che adesso è di nuovo libera.
Ma come nella Germania Nazista una magistratura corrotta al servizio di un infame potere ha portato avanti dei processi farsa contro degli innocenti cittadini per creare il falso mito del nemico interno, così – afferma Jane Burgermeister – sembra voler fare il nuovo ordinamento politico-giudiziario europeo.
Qui di seguito un piccolo estratto delle cose più interessanti che si possono leggere nel suo articolo.


Il giudice Winge ha esaminato le ragioni addotte per giustificare una tutela giudiziaria [cioè la perdita dei diritti civili in quanto ritenuta mentalmente incapace di gestirsi da sola ed affidata ad un tutore, come se si trattasse di un bambino minorenne o di un minorato mentale – N.d.T.] ed ha trovato che esse non fossero assolutamente credibili, sebbene egli sembrasse essere sottoposto ad una grande pressione esterna affinché mi imponesse tale tutela.

Un grande ringraziamento a lui per avere svolto il suo lavoro, per essere stato pronto a guardare ai fatti ed alle prove ed avere applicato la legge con onestà.
(…)
Avere un tutore significa che egli prende tutte le decisioni per conto tuo – gestisce i tuoi soldi, le tue proprietà e se vuole ti consegna ad un istituto psichiatrico – e da lì non puoi più uscire perché è il tutore che prende tutte le decisioni al posto tuo.
Appena due settimane fa ho visto le cicatrici sul braccio di Harald Matschiner, un attivista austriaco, dopo che era stato costretto a prendere psicofarmaci durante una detenzione forzata di una settimana in un istituto psichiatrico, nel corso di quella che sembra essere una nuova inquietante tattica di persecuzione politica in Austria.
(…)
Molto più preoccupante è il fatto che un piccolo spezzone corrotto del sistema giudiziario in qualsiasi paese, come l’Austria ad esempio, può essere adesso utilizzato che arrestare persone in tutta Europa a seguito dell’introduzione del nuovo Ordine di Arresto Europeo, di processi portati avanti anche in assenza dell’imputato e dell’Ordine Investigativo Europeo (European Invesigation Order).
(…)
E’ stato solo grazie ad un colpo di fortuna che io ho potuto vedere la nota del giudice Lauer nel quale lei forniva le sue ragioni per mettermi sotto tutela giudiziaria. Per questo sono riuscita a fotocopiare la nota e quindi produrre tutti i documenti c he mostravano come ogni sua affermazione fosse falsa (…)
Ma come potrebbe qualcun altro farcela a sfuggire a delle false accuse provenienti da un altro paese, magari senza nemmeno sapere quale sia l’accusa precisa e senza avere la possibilità di mettere insieme le prove della falsità delle accuse, senza la possibilità di accedere ai documenti della propria nazione. E tutto questo in un linguaggio straniero.

 

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