Questo filmato, mostra come le prove dell’esistenza delle scie chimiche si ottengono con una osservazione continua del cielo, e col raffronto storico con quanto avveniva 20 anni fa.

Avete mai visto una scia nelle vecchie foto scattate con la pellicola 20 anni fa? NO! Eppure il 20 anni il traffico aereo è si e no raddoppiato.E il doppio di zero quant’è? ZERO! E se oggi vediamo fino a 20 o 40 scie persistere nel cielo, dovrebbe essere normale scorgerne la metà (una o due decine!) nelle vecchie foto scattate con le pellicole 20 anni fa.

E invece in quelle foto di scie non se ne vedono. Il motivo evidentemente è che le buone vecchie scie di condensa erano così rare ed effimere che scorgerle nel cielo non era un’esperienza abituale. Infatti in molte zone d’Italia c’era l’usanza di esprimere un desiderio quando si vedeva la scia di un aereo, così come avviene per le stelle cadenti.

Due fenomeni effimeri, quelli delle autentiche scie di condensa e delle stelle cadenti, ed entrambi non molto frequenti: se così non fosse, 20 anni fa saremmo stati tutti autorizzati ad esprimere un desiderio come minimo ogni 20 minuti. Invece ormai che di scie se ne vedono in grande quantità quell’usanza è chiaramente caduta in disuso. Ma un fenomeno molto raro di cui raddoppia la frequenza resta sempre un fenomeno molto raro, segno che tutte quelle scie che sporcano i nostri cieli non sono assolutamente dovute al fenomeno della condensa del vapore acqueo fuoriuscito dai motori, e che sono scie chimiche.

Il filmato si può scaricare in formato .avi (6,8 Mega) o in formato wmv (27,7 Mega).


Il secondo filmato mostra chiaramente la differenza tra i cieli "artificiali" con scie persistenti ed i cieli naturali senza scie, ma con le belle nuvole di un tempo. Nel breve spezzone audio si può ascoltare uno dei tanti negazionisti delle scie chimiche (G. Comoretto, membro del CICAP) che afferma durante un’intervista radiofonica, con grande disprezzo della realtà, che la frequenza dei voli aerei sulla nostra testa è regolare.

Tutto ciò a  dispetto di una situazione in cui si passa da 10 aerei il giorno prima giorno a 200 aerei il giorno dopo, oppure da 10 aerei durante le ore di luce solare ad un aereo ogni tre minuti dopo il tramonto.

Basta quindi osservare il cielo con costanza per capire che chi nega le scie chimiche cerca di distorcere la realtà  per evitare che la gente si preoccupi di un fenomeno inquietante. E questa maniera disonesta di argomentare mostra per converso, a chi ha la pazienza di osservare ripetutamente e costantemente il cielo, la realtà del fenomeno delle scie chimiche, un inquinamento intenzionale dell’aria che respiriamo, dell’acqua che beviamo, e di conseguenza anche dei cibi che mangiamo.

Il filmato si può scaricare in formato .avi (8,4 Mega) o in formato .wmv (18,2 Mega) 
Si ringrazia l’amico Rivoluzioniamo per il video cui abbiamo aggiunto didascalie e sonoro.


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