Di

Salvatore Tamburro

 

 

Oggi sfogliavo una rivista di un’agenzia immobiliare, leggo un annuncio e provo a ipotizzare l’acquisto di una casa a Napoli (zona Capodimonte), 3 vani (2 camere, 1 soggiorno, cucina e bagno), 75 mq. al costo di € 260.000,00 .

Mi sono chiesto: ma quanto mi costerebbe comprare questa casa aprendo un mutuo?
Migliore offerta sul mercato al 3 marzo 2011 per un mutuo a tasso fisso e rate costanti:
-banca selezionata: Banco di Napoli S.p.A.
-costo immobile: € 260.000,00
-rata fissa mensile: € 1.500,81
-n° rate: 360 mensili
-durata del mutuo: 30 anni
-t.a.e.g.: 5,88%
interessi banca: € 280.292,70
quota capitale: € 260.000,00
spese varie: € 2.344,90
costo totale
del mutuo: € 542.637,60
Da questo esempio si evince che una banca (e qui parliamo della migliore offerta presente attualmente sul mercato) vi chiede PIU’ DEL DOPPIO del prezzo dell’immobile per concedervi il mutuo: per una casa che costa 260mila euro vi chiede 280mila euro di quota-interessi da restituire.
Inoltre, per ottenere un prestito devi dare delle garanzie; quelle richieste generalmente sono:
– Garanzia reddituale:
E’ quella di avere un reddito sufficiente per il rimborso del capitale erogato. Solitamente la rata massima che viene considerata dalla banca può oscillare tra il 35 e il 50% del reddito familiare.
– Garanzia reale:
L’altra garanzia offerta alla banca per l’erogazione del mutuo è l’immobile che si acquista sul quale viene iscritta un’ipoteca di 1° grado.
Ciò vuol dire che in caso di mancato pagamento delle rate di mutuo la banca, dopo aver sollecitato il mutuatario al rientro dei pagamenti non fatti, può cedere la pratica al suo ufficio legale per il recupero del credito fino ad arrivare alla richiesta di vendere il bene all’asta (e quindi farvi perdere la casa).
L’iscrizione ipotecaria è di norma fatta per una somma superiore all’importo di mutuo, e va dal 150% al 250% della somma richiesta.
Beh immagino che molti di voi avranno già un livello di bile elevato per il nervosismo nel leggere questi dati, ma tenetevi forte per questa altra cosa che sto per dirvi.
Le banche creano quei soldi che vi prestano DAL NULLA, senza nessun controvalore reale, semplicemente digitando quella cifra sul pc del loro computer.
Sapete come fanno?
Semplice, utilizzano la RISERVA FRAZIONARIA: ossia la percentuale dei depositi bancari che per legge la banca è tenuta a detenere sotto forma di contanti o di attività facilmente liquidabili, ossia l’insieme delle poste contabili che, in percentuale rispetto ai depositi, un istituto di credito non può erogare.
In Europa abbiamo una riserva fazionaria al 2% come stabilito dall’articolo 4 del regolamento 1745/2003 della BCE.
Questo significa che se andate in banca a depositare 1000 euro sul vostro conto, la banca ha l’obbligo di "conservare in cassa" solo il 2% di quella cifra, ossia 20 euro e prestare il restante 98%, ossia 980 euro a chi volesse un prestito.
Si parla anche di "moltiplicatore bancario" perché a fronte di una percentuale di riserva pari al 2% la banca può arrivare a prestare fino a 50 volte tanto: da un deposito di 100,00€ genera 5.000,00€, creando 4.900,00€ dal nulla.
Quali sono le conseguenze di questo giochetto del deposito-prestito connesso alla riserva frazionaria delle banche:
– creano denaro ex-nihilo
– pretendono dall’acquirente garanzie pari a 3 volte tanto l’ammontare del prestito richiesto
– pretendono una quota interessi pari\superiore alla quota capitale (es.: chiedi in prestito 100 ma ti indebiti per 200)
– indebitano l’acquirente di un immobile a lavorare per 1/3 della sua giornata per 20-30-40anni della sua vita per pagare le singole rate del mutuo (sperando sempre che questo abbia un lavoro e un tenore di vita che gli permetta il pagamento di ogni singola rata fino all’estinzione del debito)
– qualora l’acquirente non riuscisse più a pagare le rate del mutuo, le banche si impossessano della casa e la vendono all’asta, lasciando l’acquirente senza nulla in mano.
Questo è solo un aspetto del nostro sistema bancario, in cui le protagoniste (le banche) schiavizzano i cittadini, in maggioranza ignari del reale funzionamento dei meccanismi bancari e monetari.
Il colmo è che l’acquirente sembra essere quasi grato all’operatore di banca che gli concede il prestito, senza sapere che si sta indebitando per 30anni della sua vita offrendo il sacrificio del suo lavoro, i suoi risparmi, il suo tempo, il tutto in cambio di una cifra digitata su un computer.
La riserva frazionaria (signoraggio secondario) è uno dei motivi per cui:
1) se tutti i correntisti di una banca X si recassero allo sportello per pretendere tutto il denaro sul proprio conto la banca non li avrebbe, semplicemente perché tutto quel denaro depositato NON ESISTE nelle casse della banca.
Provate a chiedere al vostro direttore di banca: "che succede se domattina tutti i correntisti di questa filiale si mettono in fila e vogliono riscuotere il proprio denaro?"; son sicuro che vi darebbe una risposta vaga ed imbarazzata, ammesso che vi risponda!
2) da ciò si spiega la spinta sempre maggiore a proporre conti correnti online gratis e carte di credito\debito in regalo, perché si vuole gestire tutto il denaro elettronicamente in maniera molto più agevole per le banche, abolendo del tutto il denaro cartaceo.
Se volete approfondire l’argomento cercate in rete: signoraggio primario, signoraggio secondario, riserva frazionaria.

Salvatore Tamburro è l’autore del libro “La via del denaro”, Nexus Edizioni.