Il Parlamento dello stato dello UTAH, noto per la presenza sul proprio territorio di una folta comunità di Mormoni che tuttora pratica la poliginia (poligamia è ambosesso, se praticata dalle donne è poliandria) ha votato una legge con una maggioranza schiacciante di 47 contro 26.
Lo Stato dello Utah si è , in pratica, riappropriato del potere di battere moneta e rende legale il conio di monete d’argento e d’oro a livello federale. La misura votata, vara anche uno studio che contempli l’adozione di una valuta locale diversa dal dollaro.
La notizia è stata data a pagina 45 de “IL CORRIERE DELLA SERA” del 5 marzo. Il taglio dell’articolo lascia pensare , al lettore superficialmente informato , che si tratti di una originalità, di quelle che un tempo si chiamavano “americanate”.
In realtà, considerate le proteste di piazza e le tentazioni autonomiste – quando non apertamente secessioniste , come ad esempio i fermenti presenti in Texas – si può analizzare la situazione in maniera più attenta. Il SOLE24ORE ha dedicato, con la delicatezza che gli è propria, un lungo articolo sulle manifestazioni di piazza negli USA .
Il fenomeno dei “tea party” sembra avere radici non solo ideali nello sciopero del té che diede vita alla guerra di indipendenza contro l’Inghilterra.
I cittadini contestano lo strapotere acquistato dal governo federale, le pesanti esazioni fiscali, la riduzione dei margini di libertà individuale ( con la legge Bush antiterrorismo, anche un cittadino USA può essere arrestato e detenuto per lungo tempo senza comunicazioni. E’ l’abolizione dell”‘habeas corpus” orgoglio delle legislazioni anglosassoni) a cui si aggiungono adesso anche prospettive di impoverimento reale. Il nemico è identificato nella Federal reserve bank la cui creazione avvenne tra polemiche e opposizioni mai sopite.
Il gesto politico, certamente concordato con i tea party ( il deputato Ron Paul e suo padre Rand che è uno dei senatori del Té) ha molteplici valenze “rivoluzionarie”:
– attacca frontalmente la Federal Reserve Bank.
– richiama alla mente degli americani spettri secessionisti e fermenti di indipendenza localistica..
– Contesta la proibizione di acquistare o detenere oro per i cittadini USA in vigore , se non erro, dal 1933..
– Manifesta sfiducia nel dollaro – che finora era un “comportamento antiamericano”- legalizzando il dibattito a ogni livello.
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Jacques Rueff, l’economista francese che spinse il presidente De Gaulle a chiedere per primo di acquistare l’oro pagando 35 dollari l’oncia, provocando – dopo due acquisti – la crisi del Gold Exchange Standard e l’irrigidimento di Nixon , ha visto il momento del trionfo delle sue idee. Da lassù..
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Fonte: http://corrieredellacollera.com/.
Link: http://corrieredellacollera.com/2011/03/09/hip-hip-utah-uno-stato-americano-contesta-il-dollaro-e-il-parlamento-vara-il-conio-di-monete-dargento-e-doro-e-mette-allo-studio-una-nuova-moneta-locale/.