Il Grande Fratello avanza in gran Bretagna: scuole con riconoscimento facciale e registro elettronico

 

Sul dailymail è apparso di recente (5 ottobre 2010) un articolo scritto da Andrew Levy intitolato School installs £9,000 facial recognition cameras to stop students turning up late… and teachers could be next target ovvero: "Scuola installa videocamere per il riconoscimento facciale dal casto di 9.000 sterline contro gli studenti ritardatari … ed i professori potrebbero essere il prossimo obiettivo"

In tale articolo si precisa che il nuovo avveniristico e costoso strumento potrebbe far diventare il famoso registro cartaceo un ricordo d’altri tempi.

In questa scuola proiettata nel futuro (orwelliano) i ragazzi entrano, si fanno riconoscere dalla telecamera mettendo la propria faccia davanti al visore e digitando un codice personale segreto di 4 cifre. In tale maniera si è sicuri dell’orario di arrivo di ciascuno, si controlla chi arriva in ritardo, e non ci possono essere errori umani come a volte capita con l’appello fatto all’inizio delle lezioni.

Questo sistema viene usato in alcune scuole del Northamptonshire, dell’Hertfordshire e del Cambridgeshire. La Sir Christopher Hatton School, un istituto comprensivo di Wellingborough, nel Northamptonshire, ha iniziato a provare tale sistema per i propri alunni del livello A. La tecnologia installata all’ingresso della scuola è costata 9.000 sterline.

Ma Daniel Hamilton, direttore della campagna Big Brother Watch (lo sguardo del grande fratello) afferma: che "questo è un’altro preoccupante sviluppo dell’espansione della stato di sorveglianza".

Egli afferma che in confronto ai pochi benefici si corrono notevoli rischi; è facile che certi dati vengano rubato o che qualcuno poco scrupoloso abusi di queste tecnologie. Secondo Daniel Hamilton la scuola dovrebbe concentrarsi sull’istruzione piuttosto che spendere soldi per questa tecnologia, ed i genitori e gli alunni dovrebbero resiste a questa violazione delle libertà civili.

L’articolo puntualizza che i cittadini britannici sono soggetti al più elevato livello di sorveglianza elettronico del mondo, e che in media un cittadino della Gran Bretagna viene registrato da qualche telecamera circa 3.000 volte la settimana!

Un altro esempio di Grande Fratello orwelliano in funzione in Gran Bretagna lo troviamo persino nei parcheggi, vedi l’articolo Big Brother facial recognition cameras rolled NCP car parks nel quale possiamo leggere la dichiarazione di un altro attivista per le libertà civili che afferma che persino l’FBI ha lasciato perdere la tecnologia di riconoscimento facciale dal momento che risulta inadeguata.

Fin troppo evidenti quindi i rischi di tale tecnologia invasiva, il cui vero motivo non crediamo proprio sia quello di affrire sicurezza, ma al contrario di spiare ogni mossa dei cittadini (onesti o disonesti che siano) in vista della creazione di un regime tirannico di fatto ma formalmente democratico, un regime nel quale tutto viene digitalizzato e computerizzato.

Ma ciò che consiste solo di dati digitali registrati nel computer può essere abilmente e facilmente manipolato, specialmente da chi gestisce il sistema, ovvero da chi detiene il potere, ed in un mondo dove tutto è computerizzato e digitalizzato un adulatore del potere può diventare laureato con l’ausilio di un mouse ed una tastiera, mentre un ricercatore universitario che sia inviso al sistema può perdere persino la sua laurea nella medesima maniera (sono cose già successe a persone particolarmente invise al sistema in questa era dei registri cartacei, fuguratevi cosa potrà succedere nell’era delle documentazioni digitali computerizzate).

Se poi il sistema ha delle falle, come evidentemente accade a dispetto delle dichiarazioni rassicuranti della aziende che vendono tali tecnologie, un innocente può passare per ladro ed un ladro può farla franca. Ci troviamo quindi di fronte ad uno scenario quasi identico a quello previsto dal visionario Philip Dick nel suo libro Minority Report dal quale è stato tratto l’omonimo film.

 

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