di

William Blum

(Anti-Report n°65)

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Nella sua autobiografia, I sogni di mio padre, Barack Obama scrive che a un certo punto dopo essersi laureato nel 1983 dalla Columbia University accettò un lavoro. Descrive il suo datore di lavoro come “una ditta di consulenza di società multinazionali” a New York, e le sue funzioni come “assistente di ricerca” e “scrittore in materia finanziaria”.
La parte strana della storia di Obama è che non fa il nome del suo datore di lavoro. Tuttavia un pezzo del 2007 sul New York Times identifica la società come la Business International Corporation.10 Ugualmente strano è che il Times non ricordi ai suoi lettori che lo stesso giornale aveva rivelato nel 1977 che la Business International aveva dato copertura a quattro dipendenti della CIA in vari paesi fra 1955 e 1960 [1].
La rivista britannica Lobster Magazine – che, malgrado il suo nome incongruo, è una venerabile pubblicazione internazionale su questioni di intelligence – ha riferito che la Business International fu attiva negli anno ’80 nel promuovere la candidatura di candidati favoriti da Washington in Australia e nelle Figi[2]. Nel 1987 la CIA rovesciò il governo delle Figi dopo appena un mese che era entrato in carica per via della sua politica di mantenere l’isola una zona libera dal nucleare, il che significava che le navi americane a energia nucleare o con a bordo armi nucleari non potevano farvi scalo [3]. Dopo il colpo di stato alle Figi il candidato appoggiato dalla Business International, che era molto più sensibile ai desideri nucleari di Washington, fu reinsediato al potere – R.S.K. Mara fu primo ministro o presidente delle Figi dal 1970 al 2000, meno un’interruzione di un mese nel 1987.
Nel suo libro non solo Obama non menziona il suo datore di lavoro; non dice quando ci lavorò, o perché lasciò quel lavoro. Queste omissioni potrebbero non avere alcun significato, ma nella misura in cui la Business International ha una lunga associazione con il mondo dell’intelligence, delle azioni segrete e dei tentativi di penetrare nella sinistra radicale – compreso in Students for a Democratic Society (SDS) [4] – resta valido chiedersi se l’imperscrutabile signor Obama stia nascondendo qualcosa dei suoi legami con questo mondo.

Fonte:www.killinghope.org
Link: http://www.killinghope.org/bblum6/aer65.html#link
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di LUCA TOMBOLESI Note

1. Lobster Magazine, Hull, UK, #14, November 1987.
2. William Blum, “Rogue State: A Guide to the World’s Only Superpower”, [ed. italiana “Con la scusa della libertà”, Tropea editore] pp. 199-200.
3. Carl Oglesby, “Ravens in the Storm: A Personal History of the 1960s Antiwar Movement” (2008), passim.
4. “Khrushchev Remembers” (1971) [ed. italiana “Kruscev ricorda”, Sugarco, 1971], pp. 494, 496.