di

Paolo Franceschetti

Su richiesta dei sostenitori e promotori del referendum sulla democrazia diretta di Bolzano pubblichiamo le notizie che riguardano il referendum che si terrà il 25 ottobre nella città di Bolzano.

http://www.referendumdemocraziadiretta.it/

Il boicottaggio continua Venerdì 02 Ottobre 2009 14:53

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Questo referendum sta diventando una cartina di tornasole per scoprire tutti quei personaggi della nostra politica, comunale e provinciale, che non gradiscono la partecipaizone dei cittadini alle decisioni della politica. Dopo le prodezze dei vertici SVP, adesso si tratta dell’assessore ai lavori pubblici che ha competenze anche su anagrafe e ufficio elettorale del Comune di Bolzano, Sandro Repetto, cui compete di definire il numero di spazi elettorali messi a disposizione a Bolzano per la campagna elettorale. Alle organizazioni promotrici dei referendum nei giorni scorsi è arrivata comunicazione degli spazi per le affissioni elettorali. In tutta la città di Bolzano gli spazi assegnati in prima istanza sono 11 per la campagna diretta e altrettanti per la campagna indiretta! Soltanto 22 spazi per una città di oltre 100.000 abitanti! Ma la legge cosa dice? Semplice, la legge dice che il numero degli spazi deve essere commisurato al numero degli abitanti, ma non specifica secondo quale dato ufficiale. Così accade che l’ufficio elettorale del Comune di Bolzano, non utilizzi gi ultimi dati disponibili rilevati dall’ufficio anagrafico nel mese d giugno 2009. Peggio, non utilizza nemmeno i dati ufficiali ISTAT/ASTAT del 31/12/2008. No. I dati ufficiali utilizzati sono quelli del CENSIMENTO DEL 2001!!! Così in base alle disposizioni di legge, con meno di 100.000 residenti nel 2001, alla città di Bolzano spetterebbe avere da 20 a 50 spazi. Ad oggi la popololazione conta ben oltre le 100.000 presenze, il che farebbe presupporre un numero di spazi che si avvicini al limite massimo, cioè i 50 spazi. E qual’è la decisione della Giunta, raggiunta dopo lunghe trattative? 34 spazi risicati, da 11 a 17 per tipo! Ma se ci spositamo di qualche decina di chilometri, a Merano che allo stesso censimento aveva 1/3 degli abitanti di Bolzano, gli spazi disponibili sono 20… L’unica cosa che se ne può dedurre è che all’assessore in questione, proprio non piace che i cittadini possano esprimere il proprio parere, perciò, diversamente da quanto accade durante le elezioni politiche, quando gli spazi erano ben distribuiti in tutta la città, attua la legge "al ribasso" e non permette alla popolazione di essere adeguatamente informata!

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Di seguito il comunicato stampa dell’associazione Iniziativa per più democrazia sulla questione degli spazi.

Lettera aperta alSindaco di Bolzano Luigi Spagnolli e all’assessore comunale ai lavori pubblici Sandro Repetto

p.c. al presidente del Consiglio comunale Rudi Benediktere

al Commissario del Governo

e alle redazioni degli organi di informazione

Bolzano, 1 ottobre 2009

Protestiamo contro la discriminazione nella pubblicità referendaria

L’ufficio elettorale del Comune di Bolzano ci ha comunicato, su nostra domanda, che per il referendum propositivo provinciale del 25 ottobre saranno approntati solo il minimo degli spazi per l’affissione di manifesti referendari previsti dalla legge. Il Comune di Bolzano ha motivato questa decisione facendo riferimento ai dati del censimento del 2001, in cui il Comune di Bolzano contava una popolazione inferiore a 100.000 abitanti. Stando a questo numero di abitanti la legge prevede un minimo di 20 spazi elettorali per l’affissione di manifesti. Per contro, siamo dell’avviso che questa interpretazione della legge sia del tutto fuorviante, perché1.non è accettabile applicare come criterio il numero di abitanti del censimento del 2001, dal momento che il numero di abitanti ufficiale di Bolzano del 31.12.2008 secondo ASTAT/ISTAT ammonta a 101.919 persone. Bolzano perciò, ai sensi della Legge del 4 aprile 1956 n. 212, art.2, rientra nella categoria delle città fra 100.000 e 500.000 abitanti e per legge è obbligata ad approntare un numero minimo di 50 spazi (con un massimo 100 spazi) per l’affissione di manifesti referendari.2.giacché il Comune crede di dover ricorrere a motivazioni prettamente giuridiche per minimizzare la possibilità dei cittadini di informarsi, applicando il numero di abitanti del censimento del 2001 anziché quello attuale, comunque la Giunta comunale, potendo arbitrariamente decidere tra un massimo e un minimo, avrebbe dovuto approntare il massimo possibile di 50 spazi per manifesti invece del minimo di 20, considerato che nel frattempo il numero di abitanti ha di fatto superato i 100.000.Non riusciamo a capire perché in occasione delle ultime elezioni (elezioni provinciali, elezioni europee) sono stati allestiti almeno 50 spazi di affissione, quindi di gran lunga più spazi che nel presente momento, in vista del primo referendum provinciale. Perché la Giunta comunale non ha applicato gli stessi criteri anche per l’imminente referendum popolare? Evidentemente ci sono due pesi e due misure nelle relative decisione del Comune di Bolzano. Probabilmente quando si tratta di pubblicizzare i partiti in prospettiva di elezioni, i politici comunali sono molto più generosi generosi; se si tratta di applicare il diritto dei cittadini di partecipazione alla politica non solo la generosità, ma la stessa correttezza sembra venir a mancare. Non siamo disposti ad accettare questo atteggiamento e modo di procedere, e quindi chiediamo che il Comune metta a disposizione immediatamente lo stesso numero di spazi di affissione già approntati in occasione delle ultime elezioni, e che in aggiunta agli spazi di affissione già disponibili le unità mancanti siano approntate nelle zone più frequentate della città.
Con distinti saluti

Stephan Lausch Otto von Aufschnaiter Dipl. Ing. FH

Primo firmatario della proposta di legge sulla Presidente dell’Iniziativa per più democrazia democrazia diretta

http://www.dirdemdi.org/neu/it
I quesiti da sottoporre agli elettori sono i seguenti:
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Referendum propositivo presentato in data 22 agosto 2006, n. prot. 5392:"Edilizia abitativa agevolata – Precedenza della popolazione locale.

Reintroduzione dell’obbligo di residenza quinquennale per poter chiedere il sussidio casa dell’Istituto per l’edilizia sociale ed aumento della durata dell’obbligo di residenza per l’assegnazione di appartamenti d’affitto dell’Istituto per l’edilizia socialeModifica della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, Ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata"
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Referendum propositivo presentato in data 22 agosto 2006, n. prot. 5393:"Fermiamo la svendita del nostro territorio – Modifica della legge urbanistica provinciale – Disciplina delle residenze di tempo libero"

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Referendum propositivo presentato in data 22 agosto 2006, n. prot. 5396:"Proposta di legge provinciale: Il referendum propositivo, abrogativo, consultivo o confermativo, l’iniziativa popolare, referendum sulle grande opere"
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Referendum propositivo presentato in data 20 dicembre 2006, n. prot. 10335:"Disegno di legge provinciale sulla democrazia diretta – poteri di indirizzo, potere consultivo, poteri deliberativi"

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Referendum propositivo presentato in data 20 dicembre 2006, n. prot. 10375:"Legge provinciale per la riduzione del traffico aereo"

Per leggere i quesiti andate qui

http://www.comune.bolzano.it/news_detail.jsp?ID_NEWS=582&areaNews=186&GTemplate=homepage.jsp

Per il quesito sulla democrazia diretta cliccate su allegato D

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