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Massimo Mazzucco

A volte la vita propone delle combinazioni davvero incredibili. Pensate: mentre tutti quelli che non credono alla versione ufficiale dell’11 settembre sono convinti che il “personaggio” di Osama bin Laden sia stato creato a tavolino dalla CIA, la stessa CIA ha ammesso di aver falsificato un video di Osama bin Laden.
La notizia passa, quasi inosservata, fra le righe di un recente articolo del Washington Post, che riporta le rivelazioni di due ex-agenti della CIA sui retroscena delle invasioni di Iraq e Afghanistan.
Durante la pianificazione dell’invasione del 2003 in Iraq – dice l’articolo – il gruppo operativo della CIA in Iraq ha lanciato un certo numero di idee per gettare discredito su Saddam Hussein agli occhi del suo popolo. Un’idea era quella di creare un video nel quale il dittatore intratteneva rapporti sessuali con un ragazzino, secondo uno dei due ex-agenti della CIA che erano a conoscenza di questo progetto. Doveva sembrare che fosse stato ripreso da una telecamera nascosta, molto sgranato, come se fosse la registrazione segreta di un incontro erotico. L’idea era quella di inondare l’Iraq con questi video, secondo l’ex-agente. Un’altra idea era quella di interrompere le trasmissioni televisive irachene con un finto notiziario speciale. Un attore che impersonava Hussein avrebbe annunciato che abdicava in favore del (particolarmente odiato) figlio Uday. “Sono certo che darete tutto il vostro supporto a Sua Eccellenza Uday”, avrebbe dichiarato il finto Hussein. Di fatto l’agenzia ha realizzato un video che mostrava Osama bin Laden e i suoi compari seduti attorno ad un fuoco, che ingollavano bottiglie di alcolici mentre si vantavano delle loro conquiste omosessuali. “Gli attori – ha detto uno degli ex-agenti, sogghignando al ricordo – erano stati presi fra quelli di noi che hanno la pelle più scura degli altri.”
Di certo noi sappiamo che questo tipo di idee non sia affatto nuovo nei corridoi della CIA. Anzi, si tratta di idee talmente obsolete e stantie …
… da aver circolato per quei corridoi – evidentemente senza troppo successo – da oltre 50 anni. Ad esempio, uno dei progetti per rovesciare Fidel Castro, che risale al 1960, proponeva di devirilizzare progressivamente la persona del dittatore, introducendo nel suo cibo ormoni femminili, che gli avrebbero fatto cadere la barba, dandogli una voce sempre più acuta.
Viene da sorridere all’idea che questi signori pensino di attribuire gli stessi “connotati negativi” a qualunque nemico nel mondo, senza tenere minimamente conto della sua collocazione geografica e della cultura in cui vive: mentre si può supporre che un Fidel Castro effeminato potesse perdere molto del suo appeal, nel mondo “macho” dell’America Latina, un Saddam Hussein o un bin Laden che se la spassano con i ragazzini non avrebbero sollevato nemmeno un sopracciglio fra gli afghani o gli iracheni.
Ma la cosa più curiosa – al di là del contenuto – è che gli uomini di Langley abbiano realizzato un falso video di Osama bin Laden, quando mezzo mondo sospetta già da tempo che i video di bin Laden siano proprio dei falsi prodotti dalla CIA. La quale naturalmente è così fortunata da riuscire spesso anche a trovarli da sola. (E’ l’applicazione letterale del concetto di “home-movie”: te la scrivi e te la canti, tutto da solo). L’esempio più clamoroso fu quello del cosiddetto video “della barba parlante”, trovato casualmente dalla CIA in un covo di Talebani abbandonato, che sarebbe poi servito come capo d’accusa principale contro lo sceicco ribelle per gli attentati dell’11 settembre.
Certo che fare gli attentati e dimenticarsi di preparare la rivendicazione è proprio da minorati mentali. Da noi almeno i “volantini delle BR” erano già pronti nel cestino della spazzatura al momento degli attentati, non vi comparivano tre mesi dopo, trovati “casualmente” dagli stessi agenti della Digos.
Chissà nel frattempo come se la spassa quel poveraccio, nell’aldilà, vedendo questo continuo scempio fatto alla sua persona, da parte di una banda di microcefali il cui unico vantaggio è di rivolgersi ad un pubblico la cui visione è ancora più ristretta della loro.
Come è noto, nel paese dei ciechi chi è orbo è re.

VEDI ANCHE:
“1960: OPERAZIONE "QUESTO FA SUL SERIO". Castro diventa il problema CIA n.1”
Una serie di progetti inimmaginabili per rovesciare Fidel Castro.

 

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