Il Venezuela ha ordinato martedì l’espulsione dell’ambasciatore israeliano a Caracas per solidarietà con il popolo palestinese e per protestare contro l’offensiva israeliana nella striscia di Gaza,qualificata come "genocidio" dal presidente Hugo Chavez.
"Il Venezuela ha deciso di espellere l’ambasciatore israeliano (Shlomo Cohen) e alcuni membri del personale della Ambasciata di Israele, ribadendo il suo impegno per la pace e la sua esigenza per il rispetto del diritto internazionale", ha annunciato in una comunicato il Ministero venezuelano degli Affari Esteri .
Caracas ha accusato Israele di "flagrante violazione del diritto internazionale" e di aver messo in atto un "uso programmato del terrorismo di Stato" contro il popolo palestinese.
Leader della sinistra radicale in America Latina, il Presidente Chavez aveva criticato l’offensiva terrestre nella Striscia di Gaza, qualificando lo Stato ebraico di "assassino" e voler commettere un "genocidio".
Nella sua dichiarazione, il governo venezuelano ha anche indicato che avrebbe fatto pressione sulle Nazioni Unite "per fare in modo che il Consiglio di Sicurezza adotti misure urgenti per fermare l’invasione dei territori palestinesi da parte dello Stato di Israele."
"In questa ora tragica che suscita l’indignazione, il popolo del Venezuela, esprime la sua solidarietà con l’eroico popolo palestinese", ha aggiunto il testo che sottolinea "l’orrore della morte di bambini e donne innocenti."

L’offensiva lanciata il 27 dicembre contro la Striscia di Gaza da parte dell’esercito israeliano ha ucciso almeno 660 palestinesi, e più di 2.950 feriti, secondo i servizi di emergenza palestinese.

Il comunicato ha sottolineato che il Venezuela è "sempre stato contro l’antisemitismo e ogni tipo di discriminazione e razzismo", e invia un "fraterno appello al popolo ebraico".

Gli chiede di "opporsi alla politica criminale di Israele che ricorda le peggiori pagine della storia del ventesimo secolo."

Poco prima l’annuncio del provvedimento di allontanamento del diplomatico, il Sig. Chavez aveva dichiarato che il Presidente israeliano dovrebbe essere "trascinato dinanzi la Corte penale internazionale (CPI) a L’Aia:", con il Presidente degli Stati Uniti, se esistessero scrupoli in questo mondo ".

Chavez, che ha condannato i raid aerei su Gaza, dall’inizio, ha anche giudicato "vile" l’esercito israeliano per aver "attaccato un popolo inerme, innocente.

Israele agisce "come il braccio armato dell’impero yankee", ha detto accusando gli Stati Uniti di "sostenere e incoraggiare" gli attacchi su Gaza.

Non è la prima volta che il presidente venezuelano interviene nel conflitto in Medio Oriente, dove ha rafforzato i suoi legami con l’Iran, che è uno dei pochi leader a sostenere il programma nucleare.

Nel mese di agosto 2006, il Sig. Chavez aveva ritirato la propria rappresentanza diplomatica a Tel Aviv per esprimere la sua "indignazione" verso il bombardamento del IDF in Libano.

Le sue parole sono state poi la causa della partenza dell’ambasciatore israeliano a Caracas.

http://www.la-croix.com/afp.static/pages/090106235407.o90qephz.htm

Traduzione di Giuditta

Fonte edizione italiana: http://tuttouno.blogspot.com/2009/01/caracas-venezuelaespulso-lambasciatore.html